Riscaldamento e aumento dei prezzi: cosa controllare in bolletta (prima dell'inverno) per evitare sorprese.

Riscaldamento e aumento dei prezzi: cosa controllare in bolletta (prima dell’inverno) per evitare sorprese.

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Con l’arrivo della stagione del riscaldamento, il costo della materia prima torna a essere una questione cruciale, specialmente per le famiglie con alti consumi di gas, in particolare per chi ha riscaldamento autonomo. Le ultime analisi dell’Osservatorio Segugio.it, aggiornate al 5 ottobre 2026, mettono a confronto le opzioni di tutela, mercato libero a prezzo fisso e offerte variabili, fornendo informazioni utili da considerare prima dell’inverno. Per il gas, il Servizio di tutela della vulnerabilità monitora mensilmente l’andamento del mercato all’ingrosso; per la luce, le condizioni della Maggior tutela vengono rivalutate trimestralmente. A partire dal 1° ottobre 2026, Arera ha incrementato del 37,3% il prezzo di riferimento dell’elettricità per il cliente tipo vulnerabile, per il trimestre di ottobre, novembre e dicembre 2026.

In un contesto di prezzi nuovamente elevati, a fare la differenza sono principalmente i consumi annuali e le condizioni economiche già in atto nel proprio contratto. Dove si trova la scadenza? Nella bolletta di luce e gas, la fine delle condizioni economiche è indicata nel frontespizio e nel box dell’offerta, dove è presente anche la decorrenza. Questo si distingue dalla durata del contratto, che può essere a tempo indeterminato. Per chi utilizza il gas per il riscaldamento, questa data chiarisce se il prezzo rimarrà bloccato per l’intero inverno o se dovrà essere rinnovato durante i mesi di maggior consumo. È consigliabile controllare la comunicazione del fornitore tre mesi prima della scadenza. Se alla fine del contratto vengono proposte condizioni diverse, il venditore deve inviare una comunicazione scritta con almeno tre mesi di preavviso. Di solito, queste comunicazioni sono dedicate e si riconoscono da titoli come ‘Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche’. Esse riportano la data di scadenza dell’offerta, i nuovi prezzi e il periodo di validità, il codice offerta, una stima della nuova spesa annua e le notifiche su come rifiutare il rinnovo e recedere. Possono essere inviate via e-mail, posta o altro supporto concordato: non vanno quindi cercate come allegato alla bolletta. È il momento giusto per confrontare la proposta con le offerte disponibili.

Per l’elettricità, Arera ha definito una procedura che accelera il passaggio tecnico a 24 ore di un giorno lavorativo per i clienti domestici non morosi, completando il cambio entro tre settimane. La scadenza resta quindi un elemento da controllare per tempo, specialmente se il prezzo fisso termina nei mesi di maggiore consumo. Comparatori come Segugio.it semplificano questo processo di decisione grazie agli strumenti di analisi della bolletta. È sufficiente caricare l’ultima bolletta e un algoritmo assistito dall’AI analizzerà i consumi e la tariffa attuale, confrontandoli con le migliori tariffe del mercato, per indicare se è possibile risparmiare e quanto. Se si possiede già la tariffa migliore, il sistema lo comunica chiaramente.

Quali saranno i costi per il riscaldamento nei prossimi mesi?

Attualmente, 8 utenti su 10 non hanno la tariffa più vantaggiosa e possono risparmiare circa 140 € all’anno per punto di fornitura, in media. Questi dati si basano su oltre quindicimila bollette analizzate mensilmente. Le simulazioni dell’Osservatorio Segugio.it confermano che il livello dei consumi influisce significativamente sul risultato del confronto. A Milano, per una famiglia che utilizza il gas anche per il riscaldamento e consuma 900 Smc all’anno, la spesa annua stimata con il Servizio di tutela della vulnerabilità è di 1.399,76 euro, rispetto a 1.242,37 euro con la miglior offerta di gas a prezzo fisso del mercato libero, con un risparmio di 157,39 euro, pari all’11,2%.

Con un consumo di 220 Smc annui, senza riscaldamento, la situazione è inversa ma la differenza è minima: 400,67 euro per la tutela e 402,36 euro per il miglior prezzo fisso. Qui la tutela risulta meno cara di 1,69 euro (+0,4% per il fisso). Si deve considerare, però, che il prezzo del gas per i vulnerabili è variabile su base mensile e pertanto subirà dei cambiamenti nei prossimi mesi invernali. Arera ha stabilito che a partire dal 1° ottobre 2026, la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente, portando il prezzo di riferimento a 43,43 centesimi di euro/kWh, tasse incluse. Tuttavia, le simulazioni di Segugio.it indicano che anche per l’elettricità il livello dei consumi è determinante.

Con 1.200 kWh annui, la spesa stimata è quasi identica: 471,03 euro in Maggior Tutela e 473,25 euro con il miglior tipo fisso. A 2.700 kWh, invece, il prezzo fisso scende a 825,77 euro rispetto a 896,13 euro della tutela, con una differenza di 70,36 euro, pari al 7,9%. Per verificare se il proprio prezzo è competitivo è possibile confrontare le offerte di luce e, per il gas, le offerte a prezzo fisso. Per i vulnerabili, il prezzo varia su base trimestrale, mantenendosi costante ad ottobre, novembre e dicembre, e sarà poi aggiornato da Arera per il periodo gennaio-marzo 2027. Per i clienti domestici non vulnerabili che sono rimasti nel Servizio a Tutele Graduali, la parte relativa ai consumi viene aggiornata mensilmente, rispetto al trimestre per la Maggior Tutela. Arera segnala anche una quota fissa annua negativa di -73,5737 euro/anno: un elemento favorevole per i consumatori a basso consumo, che beneficeranno di uno sconto anziché di una spesa fissa, indipendentemente dai kWh utilizzati.

Per questo motivo la transizione al mercato libero non deve essere valutata solo considerando il prezzo al kWh. Per chi ha consumi elevati potrebbe essere vantaggioso confrontare un’offerta fissa altamente competitiva; al contrario, per chi consuma poco, la quota fissa negativa dello Stg potrebbe rendere meno conveniente il passaggio. È importante ricordare che le migliori offerte fisse del mercato libero hanno quote fisse che variano tra i 6 e i 12 euro al mese per ogni fornitura.

Paolo Benazzi, managing director Utilities di Segugio.it, sottolinea: “Attualmente, le tariffe di luce e gas sono nuovamente elevate. Si tratta di un onere non trascurabile, e la mancanza di attenzione o consapevolezza potrebbe costare fino a 120 euro all’anno. I nostri dati rivelano che la maggior parte dei consumatori non ha un prodotto luce/gas competitivo. Anche se il tema è complesso, è fondamentale impegnarsi a capire almeno quanto stiamo pagando. Coloro che hanno scelto un prezzo fisso in modo previdente nei mesi passati, optando per la migliore tariffa fissa del mercato libero, ora godono di un prezzo bloccato per tutta la stagione invernale a condizioni imbattibili, che oggi sembrano impensabili”.

“Per questo motivo è fondamentale mantenere sempre la propria bolletta ‘ottimizzata’, ossia a condizioni economiche molto competitive. Chi ha ancora un prezzo variabile dovrebbe informarsi tempestivamente, soprattutto se consuma molto. Molti fornitori del Mercato Libero stanno facendo uno sforzo significativo per offrire un prezzo fisso in questo periodo di incertezze. Alcuni di loro si espongono a un rischio finanziario notevole, cosa che riteniamo meriti attenzione. È importante sfruttare queste offerte fisse per proteggersi dalle oscillazioni dei prezzi”, conclude.

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