Nasce in Europa il primo centro di ricerca dedicato allo sperimentalismo regolatorio, una strategia sempre più adottata dalla Commissione Europea e dalle istituzioni politiche dell’Unione per favorire competitività e innovazione. Presso la Scuola Sant’Anna di Pisa apre RegEx, il nuovo Centro di eccellenza Jean Monnet sullo sperimentalismo regolatorio: finanziato dalla Commissione Europea, il Centro inizierà le sue attività il 1° novembre 2026 e sarà guidato dai professori Edoardo Chiti e Erica Palmerini.
La regolazione come componente fondamentale del processo di innovazione
Spesso vista come un freno, la regolazione è in realtà un elemento cruciale nel processo di innovazione, specialmente in contesti dinamici e caratterizzati da tensioni geopolitiche crescenti. Dalle tecnologie a zero emissioni nette ai sistemi di intelligenza artificiale, dalle tecnologie digitali nei servizi finanziari ai medicinali per uso umano, fino all’agroecologia, il Centro RegEx si prefigge di esplorare e promuovere nuovi strumenti di regolazione per supportare l’innovazione e la competitività in Europa.
RegEx sarà un punto di riferimento per discutere la strategia europea di sperimentalismo regolatorio, per dialogare con i regolatori europei e nazionali e con la società civile, e per proporre soluzioni operative concrete.
Le tecniche sperimentali
RegEx approfondirà diverse tecniche di regolazione sperimentale, dalle regulatory sandboxes ai living labs, dai testbeds alla regulatory science.
Le regulatory sandboxes sono tra gli strumenti più noti. Consentono di testare nuove tecnologie in un ambiente regolatorio temporaneo e controllato, anche attraverso deroghe specifiche dalle normative vigenti, sotto la supervisione delle autorità competenti. Possono essere utilizzate, per esempio, per valutare l’efficacia di servizi finanziari digitali innovativi prima della loro immissione sul mercato.
I living labs, invece, sono laboratori di sperimentazione che operano in contesti reali, dove ricercatori, aziende, cittadini e istituzioni collaborano nello sviluppo di nuove tecnologie e nella definizione delle regole e delle politiche necessarie per il loro utilizzo. Un esempio è la sperimentazione partecipativa di nuove pratiche agroecologiche nelle aziende agricole.
I testbeds forniscono spazi specifici per la sperimentazione tecnologica, con regole particolarmente flessibili e controlli limitati. Questi possono essere impiegati, ad esempio, per verificare il funzionamento di tecnologie innovative per la produzione di energia pulita prima della loro adozione su larga scala.
Infine, la regulatory science rappresenta un approccio che integra le conoscenze delle scienze biomediche e sociali per guidare le decisioni regolatorie. Un esempio è la valutazione di medicinali innovativi, che considera non solo la loro sicurezza ed efficacia, ma anche le implicazioni sociali della loro introduzione.
Il contributo interdisciplinare della Scuola Superiore Sant’Anna
RegEx beneficia dell’eccellente e diversificata expertise della Scuola Sant’Anna in vari domini dove vengono impiegati strumenti di experimental regulation, compresi medicina innovativa, intelligenza artificiale, net-zero technologies e servizi finanziari. Questa dimensione interdisciplinare – rappresentata nel Centro di ricerca interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della Scuola Sant’Anna – arricchirà le competenze regolatorie necessarie alle istituzioni europee e nazionali, favorirà la condivisione nella società, e contribuirà all’elaborazione di politiche pubbliche supportate da strumenti regolatori adeguati.
Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna
