Per supportare la maternità e restare sempre più vicini alle donne e alle mamme, l’Inps lancerà a breve il portale dedicato alla famiglia e alla genitorialità. L’annuncio è stato fatto dal presidente dell’Inps, Gabriele Fava, durante il Forum delle Donne Elle Active a Milano, intervistato dalla direttrice Manuela Ravasio. “Stiamo modificando il ruolo dell’Inps: da ente erogatore a partner nella vita delle persone. Con la nuova App Inps, il sistema MyInps e il Portale Giovani, chi studia, lavora o si occupa dei propri cari può accedere ai propri diritti in pochi minuti direttamente dal telefono, senza dover scegliere tra lunghe attese agli sportelli e ore di lavoro o assistenza – ha sottolineato Fava – Per una donna, ogni ora è preziosa: tra lavoro, studio, figli e genitori. Ogni minuto guadagnato è una libertà riconquistata. Stiamo lavorando affinché i diritti non sottraggano tempo alla vita. La burocrazia deve diventare un alleato, non un ostacolo.”
Fava ha anche anticipato, su sollecitazione della giornalista, il termine del portale per le famiglie: “Per semplificare la vita familiare, stiamo per lanciare il Portale della Famiglia e della Genitorialità, un unico spazio digitale che raccoglierà servizi, informazioni e opportunità per mamme, papà e chi costruisce il futuro del Paese. La vera rivoluzione, però, è culturale. Stiamo cambiando l’orientamento dell’Inps: passiamo da un welfare focalizzato sulla prestazione a uno centrato sulla persona. Un welfare che accompagna le tappe della vita — dalla nascita, alla famiglia, alla genitorialità, fino al lavoro e alla pensione — perché ogni fase merita attenzione e supporto. Un welfare che non si limita a erogare, ma ascolta e guida. Questo è il nuovo volto dell’Inps: un’istituzione che guida il cambiamento, ponendo le persone al centro di ogni decisione.”
Riguardo alla pensione dei giovani, Fava ha concluso: “Certo che la avranno. Il bilancio 2024 dell’Inps mostra un saldo positivo di 15 miliardi, con un incremento contributivo del 5,5%, segno che i giovani rispondono bene grazie a strumenti concreti. Abbiamo cercato di tutelare i nostri giovani, anche all’estero. A loro dico, però: ‘controllate subito il vostro estratto conto contributivo, non aspettate i 60 anni’. Ai ragazzi manca la consapevolezza di quando iniziare a contribuire alla loro pensione, ma sono avvantaggiati: potranno usufruire di un sistema più equo e iniziare immediatamente a costruire il loro futuro.”
