GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I Campionati Mondiali 2026 di pentathlon moderno, attualmente in corso, hanno attratto oltre 500 atleti provenienti da più di 50 Paesi e regioni a Guiyang, situata nella provincia del Guizhou. Tra i partecipanti c’è il 24enne italiano Giorgio Micheli, che torna a competere dopo un lungo periodo di stop per infortunio e che gareggia in Cina per la prima volta.
Dopo aver intrapreso la carriera professionale nel 2018, Micheli considera questo torneo un’importante prova del suo ritorno sportivo, mentre insegue il sogno olimpico.
Diventato professionista all’età di 16 anni, ci si aspettava che si affermasse subito a livello internazionale. Tuttavia, una serie di infortuni nei tre anni precedenti ha interrotto più volte il suo progresso, lasciandolo lontano dalle competizioni. “Ho subito vari infortuni in passato e questa è la mia prima stagione da senior davvero completata”, ha dichiarato Micheli in un’intervista rilasciata ieri.
Per gli sportivi che rientrano da un infortunio, il calendario competitivo del pentathlon moderno presenta una sfida significativa. Le gare di staffetta maschile, femminile e mista si svolgono parallelamente a quelle individuali, organizzate in turni di qualificazione, semifinali e finali. Competere ripetutamente ad alta intensità nell’arco di una settimana richiede notevoli risorse fisiche e la capacità di mantenere una condizione agonistica ottimale.
“Mi sono appena ripreso dall’infortunio e non sono ancora in piena forma per affrontare gare consecutive. Tuttavia, devo competere di volta in volta per permettere al mio corpo di adattarsi nuovamente a confronti intensi”, ha spiegato Micheli.
Anche le condizioni a Guiyang si sono rivelate una sfida ulteriore. L’area di gara ha visto caldo e umidità, con un percorso sull’erba tortuoso e impegnativo.
I rapidi cambiamenti climatici hanno influenzato i risultati. Micheli ha preso parte alle staffette maschile e mista, chiudendo al nono posto nella prova maschile. Sebbene non sia salito sul podio, ha fornito una valutazione equilibrata della sua prestazione, citando la corsa a ostacoli come un suo punto di forza e definendo solida la sua prova di corsa, ma riconoscendo il bisogno di migliorare nel tiro.
Competere con i migliori atleti del mondo ha anche permesso a Micheli di avere una visione più chiara del livello richiesto a livello internazionale. “Il livello di questi Mondiali è estremamente alto, specialmente nelle gare di staffetta. È facile immaginare che gli avversari saranno ancora più forti nelle competizioni individuali”, ha osservato.
Dopo i Mondiali, Micheli pianifica di avviare un nuovo ciclo di allenamento in Italia, con obiettivi di miglioramento ben definiti.
