Milano, un bosco invisibile alla scuola primaria Leonardo Da Vinci

Milano, un bosco invisibile alla scuola primaria Leonardo Da Vinci

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Una vibrante iniziativa di colore, solidarietà e partecipazione sta investendo la scuola primaria Leonardo Da Vinci di Milano grazie a “Il Bosco Invisibile”, un progetto promosso dall’associazione genitori “Amici della Leonardo” in collaborazione con l’associazione “We Are Urban! Milano”, già attivo in quattordici istituti. L’obiettivo, semplice ma fondamentale, è migliorare la qualità dell’aria e degli spazi scolastici, ridipingendo tutte le 36 classi con Airlite, una pittura innovativa che purifica l’aria, elimina muffe e batteri e migliora la vivibilità quotidiana.

Questa iniziativa coinvolge oltre 200 genitori e volontari, pronti a dedicare il loro tempo, energia e impegno nei primi due fine settimana di aprile per rinnovare la scuola di oltre 700 bambini, che rappresenta un importante punto di riferimento nella Città Studi con una storia di oltre 90 anni. Il risultato atteso? Creare classi più sane, pulite e accoglienti per alunni e insegnanti. “Il Bosco Invisibile è un progetto che trasforma non solo la scuola ma anche la comunità che la circonda – spiega il preside Antonio Re – Non si tratta solo di dipingere muri, ma di rafforzare relazioni, costruire alleanze educative e offrire un esempio significativo di cittadinanza attiva.”

“Vogliamo che questo sia un momento di aggregazione – afferma l’associazione genitori Amici della Leonardo, che ha coordinato e in gran parte finanziato il progetto. Abbiamo messo a disposizione le competenze di ciascuno e abbiamo deciso di reinventarci come pittori per qualche ora. Abbiamo scoperto un forte senso di comunità che aspettava il progetto giusto per emergere.”

L’evento è supportato da Wau! Milano, un’associazione che promuove la cura del bene comune, includendo la risorsa ‘aria’, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. “Siamo entusiasti di aver incontrato tutti gli studenti della scuola in un momento didattico che promuove la cultura del bene comune, partendo dall’importanza di un elemento vitale che non vediamo e che non dovremmo sottovalutare – commenta Andrea Amato, presidente di Wau! Milano – Un progetto che merita di essere spiegato per valorizzare l’importanza del volontariato e i suoi molteplici aspetti positivi.”

Tra i sostenitori del progetto c’è anche YesMilano, l’agenzia di promozione del Comune, che ha accolto “Il Bosco Invisibile” come esempio virtuoso di integrazione e attivazione territoriale: “Abbiamo coinvolto la nostra rete di studenti internazionali, oltre 11.000 a Milano, per dimostrare come i progetti comunitari possano essere un ponte straordinario per l’integrazione”, afferma Fiorenza Lipparini, direttrice generale di YesMilano. “Il Bosco Invisibile è un modello da promuovere e replicare”. Anche l’associazione Officine Rousseau, una realtà educativa storicamente riconosciuta a Milano e provincia, ha deciso di sostenere il progetto, offrendo due ore di attività nel parco della scuola per i figli dei volontari.

Il contributo degli sponsor e dei partner locali è stato fondamentale. Vittoria Pirovano di Leonardo Frontero-Frontero Case ha scelto di sostenere l’iniziativa con un supporto economico, affermando: “Abbiamo creduto sin da subito nella forza di questo progetto. È raro vedere così tanto entusiasmo e impatto positivo in un’unica iniziativa, e dunque era naturale volerla supportare”. Anche i panettieri della zona, da Viale Romagna a Piazza Piola, hanno voluto contribuire, donando teglie di pizza e focaccia per le giornate di pittura, mentre il Carrefour di via Spinoza ha fornito bevande e snack per le specifiche esigenze alimentari, mostrando la sua consolidata vicinanza agli studenti di tutte le età che frequentano Città Studi. Il progetto, realizzato nei primi due fine settimana di aprile, trasforma la scuola Leonardo Da Vinci in un esempio concreto di collaborazione tra famiglie, istituzioni, associazioni e attività locali. Un “Bosco Invisibile” che mette in luce la forza di una comunità unita.

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