“Dopo l’incendio alla Delca Energy, non servono più dichiarazioni cautelative né interventi che arrivano quando ormai non c’è più nulla da fare. Vicopisano necessita di una decisione politica chiara, non di rettifiche tardive su eventi già accaduti”.
Per questo il gruppo consiliare Vicopisano del Cambiamento ha presentato un ordine del giorno preciso: “proteggere la salute pubblica, la sicurezza e l’ambiente, escludendo la compatibilità del nostro territorio con impianti di trattamento, riciclo e stoccaggio di plastica, discariche e siti destinati alla gestione dei rifiuti, compresa qualsiasi proposta riguardante l’ex cava di Caprona”.
Di seguito l’Ordine del Giorno, che sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale, del Gruppo Consiliare Vicopisano del Cambiamento a firma di Roberto Orsolini, Marrica Villa Giobbi, Gian Matteo Giorgi e Mario Palmieri.
ORDINE DEL GIORNO
(art. 49 reg. adunanze Consiglio Comunale)
Oggetto: indirizzo politico a seguito dell’incendio dell’8 giugno 2026 presso la Delca Energy.
Premesso:
che l’8 giugno 2026 si è verificato un grave incendio presso la Delca Energy nel comune di Vicopisano;
che il 23 giugno 2026 il Consiglio comunale di Vicopisano ha discusso pubblicamente la questione in un apposito incontro aperto;
che durante l’incontro, il Sindaco Matteo Ferrucci è intervenuto affermando che “se il rischio di futuri incendi non è assente, noi come amministrazione comunale ci impegneremo a non rilasciare più autorizzazioni per il ripristino delle attività dell’azienda nel nostro territorio: potremmo anche valutare di farla trasferire in accordo con la Regione”;
che dopo l’incendio, la popolazione ha manifestato una forte preoccupazione per la salute pubblica, la sicurezza e la salvaguardia ambientale;
Considerato:
che, al 20 giugno, la raccolta firme promossa da un gruppo di cittadini indipendenti a seguito dell’incendio menzionato ha raggiunto 573 sottoscrizioni, a sostegno del diritto dei residenti e dei lavoratori delle aziende locali a vivere e operare in un ambiente salubre;
che al 3 luglio la petizione online lanciata da questo gruppo di minoranza, intitolata “Nessuna discarica a Vicopisano. Più sicurezza per il nostro territorio”, ha raccolto 1.576 firme;
Impegna il Sindaco e la Giunta Comunale:
a sostenere in ogni sede istituzionale la tutela effettiva della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza, dichiarando la non compatibilità del territorio di Vicopisano con attività di trattamento, riciclo e stoccaggio di plastica, così come con impianti, depositi, discariche o siti di smaltimento, conferimento, recupero e gestione dei rifiuti in generale, e a escludere in particolare ogni destinazione del territorio a aree di discarica, compresa l’ipotesi dell’ex cava di Caprona.
