Marevivo lancia "Guardiani dei Coralli" per la protezione dei coral reef

Marevivo lancia “Guardiani dei Coralli” per la protezione dei coral reef

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Il progetto ha origine a Ustica, in Sicilia, sostenuto dalla Fondazione Nando ed Elsa Peretti, in sinergia con l’Area Marina Protetta di Ustica, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’Università Politecnica delle Marche e la Rutgers University. Nelle acque cristalline di quest’isola siciliana, si può osservare la Cladocora caespitosa, un corallo caratteristico del Mare Nostrum, noto come “Madrepora a cuscino”, che è uno dei più cruciali organismi costruttori del Mediterraneo. Questo corallo può dare vita a scogliere paragonabili, in estensione e biodiversità, a quelle tropicali. I coralli sono fondamentali per la biodiversità e il funzionamento degli ecosistemi marini; forniscono rifugio e habitat a numerose specie, ospitando circa il 25% della fauna marina e contribuendo a mitigare l’energia delle onde e ridurre l’erosione delle coste. Sebbene possano sembrare piante o rocce, i coralli sono organismi animali a corpo molle (chiamati polipi) che si fissano al fondale e circondano il loro corpo con uno scheletro duro di carbonato di calcio, formando colonie composte da migliaia di individui.

“Iniziamo il nostro progetto dalle acque meravigliose di Ustica, la prima Area Marina Protetta istituita in Italia anche grazie a Marevivo, con iniziative che uniscono sensibilizzazione, ricerca e interventi di restauro mediante tecniche innovative e non invasive” – dichiara Raffaella Giugni, Segretario Generale di Marevivo -. Il progetto prevede la partecipazione attiva dei cittadini e include programmi educativi per i bambini delle scuole locali e corsi di formazione per i centri subacquei, mirati a sensibilizzare anche i turisti. Saranno creati percorsi con pannelli sottomarini per osservare le colonie di Cladocora nei diversi stati di salute e verranno distribuiti materiali informativi sul progetto, sulla specie e sulle minacce alla sua sopravvivenza, poiché possiamo proteggere solo ciò che conosciamo.”

“Le ondate di calore estive possono causare lo sbiancamento dei coralli, e l’acidificazione degli oceani rallenta la loro crescita e capacità di recupero, a causa della loro struttura in carbonato di calcio. L’ancoraggio non regolamentato danneggia intere colonie contribuendo alla perdita di questi habitat, ed è per questo che ci concentriamo su un restauro ecologico”, spiega il Professore Roberto Danovaro, docente di Biologia all’Università Politecnica delle Marche.

“MedCoral Guardians è un’iniziativa volta a tutelare la Cladocora caespitosa, il più importante corallo bio-costruttore endemico del Mediterraneo, ma simboleggia anche una collaborazione efficace tra enti pubblici, organizzazioni no-profit, operatori locali e cittadini” – afferma Davide Bruno, Direttore dell’Area Marina Protetta di Ustica –. La cooperazione tra istituzioni e associazioni è cruciale per il successo di iniziative del genere, perché solo coinvolgendo attivamente la comunità locale possiamo sviluppare strategie per monitorare e tutelare tutte le specie della nostra Area Marina Protetta. La partecipazione dei cittadini è vitale: sensibilizzare la comunità sull’importanza della conservazione è un passo fondamentale per instaurare una cultura di rispetto nei confronti del nostro ambiente. Siamo convinti che, unendo le forze, possiamo fare la differenza e garantire un futuro migliore ai nostri mari.”

La Fondazione Nando ed Elsa Peretti supporta Marevivo nel loro impegno per la protezione dell’ecosistema marino e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni. Questa collaborazione deriva dalla visione condivisa tra Rosalba Giugni ed Elsa Peretti, unite dalla passione per il Mediterraneo, che nel 2007 avevano avviato un primo progetto per la salvaguardia del mare. Gli oceani hanno sempre ispirato Elsa, che sin da giovane raccoglieva conchiglie sulla riva, primo segno di un forte legame con il mare che avrebbe influenzato la sua arte e il suo lavoro filantropico.

“La profonda immersione nelle acque oceaniche ha coltivato in me un forte rispetto per l’oceano” – dichiarò Elsa Peretti nel 1990 – Questo miracolo effimero continua a stupirmi e ora dedico omaggio a quelle ore passate sott’acqua in alcune delle mie opere.” Il corallo, simbolo di equilibrio tra forza e fragilità, era il suo materiale naturale prediletto, ma, consapevole della sua vulnerabilità, decise di rinunciare al suo utilizzo e di dedicarsi alla sua tutela.

Con un’ottica di citizen science, “MedCoral Guardians” coinvolgerà subacquei, che contribuiranno al censimento e al monitoraggio delle colonie per partecipare attivamente alla salvaguardia di questo corallo indispensabile per il Mar Mediterraneo.

– Foto ufficio stampa Marevivo, credit Julie Sferlazzo –

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