Il momento saliente della manifestazione è rappresentato dal raduno delle Fiat 500 storiche, organizzato dal Fiat 500 Club Italia di Garlenda (SV), che si svolgerà in Piazza Garibaldi a Neive Borgonuovo. Sabato pomeriggio, le auto partiranno in carovana verso Barbaresco, con una sosta al cimitero di Neive per commemorare Dante Giacosa. La serata continuerà nel borgo storico con un momento conviviale aperto a tutti i partecipanti.
La domenica sarà dedicata a un pranzo esclusivo per gli iscritti.
Nel centro storico di Neive, saranno esposte alcune vetture storiche progettate da Giacosa o appartenenti alla sua era in FIAT.
Tra queste, ci sono esemplari importanti provenienti dalla preziosa collezione dell’Heritage Hub di Torino. Si inizia con la Fiat 100 (Prototipo 600, 1955), da cui è nata la celebre Fiat 600, un grande successo commerciale nella storia dell’automobilismo italiano. Anche se il modello di serie ha subito diverse modifiche rispetto al prototipo originale, la Fiat 100 segna l’inizio della rivoluzione automobilistica che ha portato alla motorizzazione di massa in Italia.
Accanto ad essa, troviamo la celebre Fiat 600 Multipla nella livrea dell’Arma dei Carabinieri, un simbolo di versatilità e innovazione della scuola torinese di progettazione. Non meno interessante sarà la Fiat 500 B Topolino, elegante evoluzione della prima “utilitaria” italiana, che ha saputo unire semplicità meccanica e stile raffinato in un periodo di grandi cambiamenti sociali. Infine, la Fiat 128, primo modello a trazione anteriore prodotto in serie dal marchio torinese, è un perfetto esempio dell’eredità tecnica lasciata da Giacosa e della sua visione di un’auto compatta per il futuro.
Il Memorial “Dante Giacosa” 2025 si conferma quindi come un evento di grande valore storico e culturale, un tributo autentico a un protagonista dell’industria italiana, che, attraverso la sua rigorosa progettazione e visione umanistica della tecnologia, ha cambiato la percezione dell’automobile a livello globale. Per sottolineare ulteriormente la rilevanza del suo pensiero e l’eredità lasciata alle nuove generazioni di progettisti, durante il Memorial si terrà una conferenza dedicata alla sua opera.
Tra i relatori, Roberto Giolito, progettista della Fiat 500 del 2007 e attuale Head of Stellantis Heritage per i marchi italiani del Gruppo, ha spesso menzionato come l’influenza di Giacosa sia ancora viva e profondamente radicata nella cultura progettuale italiana: “Ho avuto la fortuna di incontrarlo nei miei primi anni al Centro Stile Fiat, quando già si percepiva chiaramente la sua visione lucida e concreta. Rimase colpito dai nostri primi esperimenti con i calcolatori per il design delle vetture: aveva capito prima di molti altri che il futuro della progettazione sarebbe passato anche attraverso il digitale. La sua opera è ancora oggi un compendio essenziale per chi vuole avvicinarsi al progetto automobilistico in modo serio, visionario e responsabile. Ogni sua decisione racchiudeva un pensiero centrato sulle persone, sui loro bisogni e sul loro modo di vivere”.
– Foto Ufficio stampa Stellantis –
