L'Università La Sapienza di Roma apre due laboratori di didattica immersiva

L’Università La Sapienza di Roma apre due laboratori di didattica immersiva

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In aggiunta al notevole valore educativo che si ottiene dall’integrazione tra ricerca e medicina rigenerativa, il nuovo laboratorio contribuisce a ridurre i costi e l’impatto ambientale della formazione tradizionale. Infatti, “i simulatori virtuali eliminano l’usura degli strumenti e la necessità di usare denti in resina o estratti, assicurando al contempo ambienti più sicuri e puliti grazie all’assenza totale di polveri da fresatura o aerosol.” Il Laboratorio ORIS (Oral Regenerative Innovation Strategies) è stato creato presso la Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza, grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Sistemi Complessi (CNR) di Roma, nel Dipartimento SOMAF. Questo centro di ricerca si dedica allo studio della rigenerazione dei tessuti duri e molli della cavità orale. All’interno del laboratorio, vengono sviluppati e testati approcci innovativi e materiali biocompatibili per sostenere la ricostruzione dei tessuti danneggiati, con un focus particolare sull’uso di cellule staminali. L’obiettivo principale è quello di creare tecnologie all’avanguardia che possano essere trasferite dalla ricerca di base alla pratica clinica, contribuendo così all’avanzamento della medicina rigenerativa e traslazionale. Questa iniziativa si inserisce nel contesto più ampio della Missione 4 del PNRR, dove il Dipartimento partecipa attivamente al DEH nazionale attraverso il progetto ALMA (Advanced Learning Multimedia Alliance), una rete d’eccellenza creata per guidare la transizione digitale e rivoluzionare i modelli educativi universitari mediante l’uso di tecnologie avanzate.

– foto ufficio stampa Università La Sapienza –

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