Lilt lancia la campagna Nastro Rosa per la prevenzione del carcinoma mammario

Lilt lancia la campagna Nastro Rosa per la prevenzione del carcinoma mammario

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ROMA (ITALPRESS) – Quest’anno in Italia circa 60.000 donne riceveranno una diagnosi di tumore al seno. Tuttavia, la prevenzione può iniziare molto prima con un gesto semplice, senza costi e accessibile a tutte: l’autopalpazione, che aiuta a conoscere il proprio corpo. È da questa consapevolezza che prende avvio l’edizione 2026 di LILT for Women – Nastro Rosa, la campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione promossa dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, presentata oggi dal Presidente Nazionale Francesco Schittulli presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio. Questo evento in rosa accompagnerà tutto il mese di ottobre, dedicato a livello globale alla prevenzione del tumore alla mammella.
Durante la conferenza stampa, moderata dal giornalista televisivo Paolo Di Giannantonio, hanno partecipato Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Maria Stefania Marino ed Elisabetta Gregoraci, Ambasciatrici della LILT Nazionale.
Il tumore al seno rappresenta la neoplasia più comune fra le donne in Italia: costituisce circa il 30% di tutti i tumori femminili e una donna su sette può svilupparlo nel corso della vita. Grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie, il tasso di sopravvivenza a cinque anni ha superato l’88%, con una costante e graduale riduzione della mortalità dal 2000. Questo dato evidenzia l’importanza di continuare a sensibilizzare le donne sul valore della “prevenzione” e sui fattori di rischio modificabili – sovrappeso e obesità, mancanza di attività fisica, alimentazione poco salutare, alcol e fumo. Circa il 40% dei casi potrebbe essere evitato con stili di vita sani.
Nel suo intervento, Gemmato ha ricordato: “Nel 2019, la spesa per la salute era di 114 miliardi, mentre nel 2026 siamo arrivati a 134 miliardi. Questo è un chiaro segnale di un forte investimento in salute, ma dobbiamo anche investire nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Pertanto, nell’ultima legge di bilancio abbiamo aggiunto mezzo miliardo di euro in più per la prevenzione”.
“Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo passo verso la prevenzione e ogni donna dovrebbe sentirsi parte di questo gesto – ha dichiarato Schittulli -. L’autopalpazione è un’azione semplice, che può essere appresa e praticata regolarmente, e aiuta a riconoscere tempestivamente eventuali cambiamenti. Vogliamo che le donne comprendano che la prevenzione inizia da ognuna di loro e, grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre più personalizzate, il tumore al seno è oggi più curabile. Per questo, la LILT continua a chiedere programmi di screening uniformi su tutto il territorio nazionale e a offrire alle donne i suoi circa 400 ambulatori e spazi di prevenzione”.
“Essere nuovamente al fianco della LILT per il Nastro Rosa è per me un impegno sentito. La mia esperienza personale mi ha insegnato quanto sia fondamentale la prevenzione e l’importanza di non rimandare i controlli. Con la LILT e con il professor Schittulli condivido l’obiettivo di diffondere questo messaggio il più possibile: prendersi cura di se stesse non è un atto di paura, ma un sincero atto d’amore verso la propria vita e le persone che ci circondano. Sono fiera di dare voce a una campagna che può realmente fare la differenza”, ha affermato Elisabetta Gregoraci.
“In qualità di membro della Presidenza nazionale della LILT, di cui sono onorata di far parte, vorrei ringraziare il Professor Schittulli e tutti i medici e i volontari che offrono il loro servizio alla LILT con grande senso di responsabilità. Sottolineo l’importanza di un impegno collettivo: istituzioni, professionisti della salute, associazioni, scuole, famiglie e cittadini devono collaborare affinché la prevenzione diventi una pratica quotidiana e non un evento occasionale; la prevenzione è, a mio avviso, l’investimento più importante per la nostra salute”, ha rimarcato Maria Stefania Marino.
Presenta alla conferenza stampa anche Roberto Pella, vicepresidente ANCI, che, intervenendo brevemente, ha dichiarato: “La prevenzione deve diventare una cultura permanente e un diritto concreto ed esigibile per ogni cittadina e cittadino, non può essere un privilegio legato al luogo di nascita o di residenza. Pertanto, i Comuni italiani stanno e continueranno a sostenere la LILT: portare la promozione della salute nei territori, rendere più accessibili i percorsi di diagnosi precoce e assistenza, anche domiciliare, contribuisce a costruire un paese in cui i tassi di tumore al seno possano diminuire”.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è “Il primo passo”, accompagnato dal messaggio “L’autopalpazione del seno è il primo gesto per conoscere il nostro corpo. La prevenzione inizia da ciascuna di noi!”. Un invito a tutte le donne a riconoscersi come protagoniste della propria salute, partendo dalla conoscenza del proprio corpo, e a fare di questo gesto l’inizio di un percorso di prevenzione che comprende visite senologiche, controlli clinici e strumentali regolari e programmi di screening. La campagna 2026 è sostenuta da ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ed è stata realizzata con il supporto dello sponsor Yamamay. Come ogni anno, durante il mese di ottobre, le 105 Associazioni LILT e i 20 coordinamenti regionali daranno vita a una rete diffusa di iniziative in tutta Italia, con visite senologiche, incontri informativi con distribuzione di opuscoli, pannelli informativi, attività nelle scuole e luoghi di lavoro, oltre a campagne social e spazi di ascolto.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

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