La Fno Tsrm e Pstrp Rinnova la Leadership delle Professioni Sanitarie: Un'Iniziativa Strategica per Innovazione, Qualità e Sostenibilità del Sistema Salute

La Fno Tsrm e Pstrp Rinnova la Leadership delle Professioni Sanitarie: Un’Iniziativa Strategica per Innovazione, Qualità e Sostenibilità del Sistema Salute

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Il Report 2024 del Sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa evidenzia che dove la rete di dirigenti è meglio strutturata e operativa, si ottengono risultati di salute superiori e una maggiore efficienza nell’assistenza. “Rafforzare la dirigenza delle professioni sanitarie” – ha affermato Diego Catania, presidente della Fno Tsrm e Pstrp – “è fondamentale per dotare il sistema di una programmazione più robusta, rendendolo più agile e reattivo ai bisogni di salute della popolazione. La capacità organizzativa è oggi cruciale per la solidità dell’intero Sistema salute.” Tre sono le principali aree di intervento identificate. La prima si concentra sullo sviluppo della dirigenza, chiedendo l’implementazione completa del modello previsto dalla normativa vigente: il D.Lgs 502 del 1992 e la Legge 251 del 2000, attraverso la creazione di Dipartimenti delle professioni sanitarie integrati nelle Direzioni strategiche aziendali. Questo modello è considerato essenziale per ottimizzare le risorse e migliorare l’efficacia dei processi assistenziali, diagnostici, riabilitativi e di prevenzione. Il secondo aspetto si riferisce all’adeguamento contrattuale, con la richiesta di un aggiornamento che riconosca il ruolo strategico della dirigenza. Tra le priorità indicate, c’è l’introduzione dell’indennità di esclusività, fondamentale per garantire pari dignità rispetto alle altre dirigenze sanitarie e rafforzare la permanenza dei professionisti nel settore pubblico.

Il terzo tema riguarda la formazione di competenze e leadership. Le proposte si basano su un sistema di 11 domini di competenza, specificamente costruiti per le professioni sanitarie coinvolte. L’analisi condotta tramite il metodo Delphi da un gruppo di lavoro della Federazione, ha presentato una progressione che va dal livello base, all’avanzato, fino all’executive, con differenti gradi di applicazione delle competenze, integrazione dei processi e gestione dinamica dei sistemi. Inoltre, sono state condivise esperienze significative che dimostrano il valore della figura del dirigente delle professioni sanitarie, anche nel ruolo di Direttore socio-sanitario, sottolineando la sua importanza nei processi di integrazione e gestione dei servizi. Accanto a ciò, è stato approfondito il tema della dirigenza nell’ambito della prevenzione, con un focus sulle funzioni di coordinamento delle attività di sorveglianza, controllo e tutela della salute collettiva, in risposta alla crescente complessità dei bisogni e dei contesti organizzativi.

Durante i lavori, coordinati da Massimiliano Contesini, membro del Comitato centrale della Fno Tsrm e Pstrp, hanno preso parte la senatrice Paola Mancini – promotrice dell’evento – e l’onorevole Ilenia Malavasi, membri rispettivamente della Commissione Affari sociali del Senato e della Camera dei deputati. Hanno contribuito anche Massimo Fabi della Commissione salute della Conferenza Stato-Regioni, Carlo Bolzonello della Commissione Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia, il professor Federico Lega dell’Università degli Studi di Milano, e i dirigenti della Federazione nazionale Raffaele Lamanna, Enrica Tidone, Massimo Romanelli e Massimo Mazzieri. Con questo convegno, la Federazione nazionale ha voluto mettere in evidenza la propria disponibilità a collaborare con le Istituzioni per tradurre le priorità in interventi normativi e contrattuali concreti, rendendo evidente che il rafforzamento della dirigenza delle professioni sanitarie sia imprescindibile per gestire la complessità del sistema e per accompagnarne l’evoluzione.

– foto ufficio stampa Fno Tsrm e Pstrp –

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