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La partita inizia con gli ospiti che si mostrano decisivi, difendendo con sicurezza e attaccando con pericolosità. Al 9′, Nicolaescu ha segnato di testa dopo un bel cross di Reabciuk, ma la rete è stata annullata per fuorigioco.
I tifosi italiani tirano un sospiro di sollievo; la difesa non era impeccabile. Tra i migliori in campo, Raspadori si fa notare, mostrando grande dinamismo nel stadio che lo ha visto debuttare in Serie A. Il suo cross permette a Ranieri (alla prima con la Nazionale) di colpire di testa e colpire la traversa.
Successivamente, Retegui e Dimarco provano a segnare, ma è Raspadori a sbloccare le marcature al 40′ con un potente sinistro, dopo un tentativo di Ionita di liberare l’area. La Moldova continua a dimostrarsi pericolosa, più del previsto in relazione agli equilibri di forza sul campo.
Ionita si avvicina al gol con un tap-in dopo che Donnarumma respinge un tiro di Reabciuk, mentre Dimarco salva sulla linea un colpo di testa di Dumbravanu da calcio d’angolo.
All’inizio della ripresa, Orsolini e Barella entrano in campo per Dimarco e Ricci, mentre Cambiaso si sposta a sinistra. Nicolaescu sfiora nuovamente il gol di testa, ma al 50′ Cambiaso raddoppia con un’ottima azione sulla fascia di Orsolini. A quel punto, l’Italia cerca di mantenere la pressione, ma dopo pochi minuti perde ritmo.
Solo qualche sprazzo di Frattesi, Orsolini e un colpo di testa di Lucca nel finale mantengono viva la possibilità di un terzo gol. Sbattendo la realtà, l’Italia diventa lenta, prevedibile e imprecisa, rischiando di subire gol in due occasioni.
Contrariamente a quanto sarebbe necessario in questo momento: dopo una pesante sconfitta precedente, la reazione è deludente e inadeguata. La Nazionale porta a casa la vittoria, ma deve recuperare entusiasmo e una mossa decisiva per evitare di fallire l’obiettivo di qualificazione ai Mondiali.
– foto IPA Agency –
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