PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri la Cina ha rilasciato delle direttive per potenziare il supporto finanziario nella costruzione di centri internazionali dedicati alla scienza e tecnologia a Pechino (nell’area di Pechino-Tianjin-Hebei), a Shanghai (nella regione delta del fiume Yangtze) e nella Greater Bay Area (GBA) di Guangdong-Hong Kong-Macao.
Queste direttive, pubblicate dalla Banca popolare cinese (PBOC) insieme a dieci altri dipartimenti, hanno lo scopo di realizzare un sistema di servizi finanziari più adatto alle funzioni principali e alla posizione internazionale dei tre poli di innovazione.
Entro il 2030, la nazione intende stabilire un robusto sistema di servizi finanziari integrato per l’innovazione tecnologica, ottenere un “aumento significativo” della percentuale di finanziamenti diretti e formare sostanzialmente un modello di servizi finanziari interconnessi nelle tre aree, secondo quanto stabilito dalle direttive.
Tra le misure specifiche, le direttive prevedono il miglioramento delle politiche di facilitazione delle operazioni in valuta estera per i soci accomandanti stranieri qualificati (QFLP), misura tesa a incentivare gli investimenti azionari in Cina da parte di entità estere.
Inoltre, le direttive mirano a semplificare la gestione dei fondi transfrontalieri per le multinazionali tecnologiche e per le aziende cinesi che supportano i propri centri di ricerca e sviluppo all’estero.
Il documento definisce priorità specifiche per ciascuna regione. La zona di Pechino-Tianjin-Hebei si concentrerà sull’innovazione originale e sulla coordinazione regionale, con un maggiore supporto finanziario per le infrastrutture scientifiche e tecnologiche chiave.
Il delta del fiume Yangtze sfrutterà i benefici dei propri cluster industriali per costruire un ecosistema finanziario per la tecnologia, caratterizzato dalla partecipazione di più attori e dalla condivisione dei benefici.
La GBA svilupperà un sistema finanziario aperto per la tecnologia, enfatizzando il rafforzamento dell’interazione finanziaria di alto livello e l’allineamento normativo tra Guangdong, Hong Kong e Macao.
Le direttive evidenziano anche la necessità di creare meccanismi di prevenzione e gestione dei rischi per proteggersi da eventuali pericoli finanziari sistemici.
Intervenendo ieri a Pechino durante la conferenza annuale del Financial Street Forum 2026, il governatore della PBOC, Pan Gongsheng, ha riaffermato che la realizzazione dei tre centri internazionali di innovazione scientifica e tecnologica rappresenta una delle strategie chiave delle autorità centrali. Pan ha evidenziato che la banca centrale supporterà iniziative pilota nelle tre aree in settori come il rifinanziamento, il ramo dedicato alla scienza e tecnologia del mercato obbligazionario e gli investimenti e finanziamenti transfrontalieri.
Il quattordicesimo Piano quinquennale del Paese (2021-2025) prevede il supporto all’iniziativa di trasformare Pechino, Shanghai e la GBA in centri internazionali per l’innovazione scientifica e tecnologica, un obiettivo che ha guidato i progressi degli ultimi cinque anni.
