“Quando ho immaginato il concerto di San Siro, desideravo più di un grande show: volevo che la musica potesse rappresentare un cambiamento, creando un impatto tangibile. Grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, Music Innovation Hub, Fondazione Cariplo e molte altre realtà, siamo riusciti a ridurre l’impatto del concerto di oltre il 50%, sensibilizzando i fan, promuovendo la mobilità sostenibile e gestendo i rifiuti con attenzione. È stata una sfida, ma è stato incredibile scoprire quanto possiamo realizzare insieme. Da questa esperienza è nato Plantasia, un progetto a me caro: trasformare un’ex cava in via Quarenghi in un parco sonoro, dove le piante, attraverso la fitobotanica, rinvigoriscono il terreno e la musica accompagna ogni passo verso la rinascita. Voglio che la musica non solo racconti il mondo, ma lo trasformi, lasciando un’eredità concreta. Per questo, insieme, stiamo lanciando una raccolta fondi: desideriamo che Plantasia diventi un luogo vivo e accessibile a tutti. Credo fermamente che unire arte, natura e responsabilità sia la strada giusta”, ha affermato Elisa.
Valentina Garavaglia, Rettrice dell’Università IULM, ha aggiunto: “Il concerto di Elisa a San Siro testimonia che la musica può essere un vero strumento di trasformazione, capace di influenzare l’ambiente e la società. Per IULM è stato naturale ospitare la presentazione di questo percorso, in quanto il nostro ateneo è da anni attivo in progetti di sostenibilità che spaziano dalla rigenerazione urbana nel quartiere Barona, dove siamo presenti, alla promozione della mobilità pubblica, fino ai riconoscimenti ottenuti nei ranking internazionali. Crediamo che il futuro dipenda dalla capacità di fondere arte, cultura e responsabilità e che i giovani debbano essere messi nelle condizioni di interpretare queste connessioni per trasformarle in azioni concrete a partire dalle comunità accademiche. Oggi più che mai, il dialogo tra istituzioni, imprese e creatività artistica è la chiave per modellare un mondo più sostenibile.”
Elena Grandi, assessore all’Ambiente e al Verde di Milano, ha ribadito: “Il primo concerto di Elisa a Milano ha dimostrato che, con impegno e una comunità unita, la collaborazione tra pubblico e privato, in questo caso tra un’artista, la sua musica e l’Amministrazione Pubblica, può portare a risultati straordinari. Con Elisa abbiamo collaborato per raggiungere obiettivi ambiziosi come la riduzione degli impatti ambientali, l’economia circolare e la sensibilizzazione della comunità nei confronti del consumo responsabile delle risorse naturali – ha dichiarato l’assessora Grandi – L’impegno collettivo, con il contributo di ciascuno, è essenziale per affrontare le sfide climatiche e ambientali contemporanee. I risultati ottenuti superano ogni aspettativa e ci motivano a proseguire su questa strada, verso un modo sostenibile e giusto di organizzare grandi eventi musicali. Abbiamo ora un modello che speriamo possa diffondersi, non solo nella nostra città, poiché la transizione ecologica non conosce confini.”
Bruno Sconocchia, Presidente di AssoConcerti, ha concluso: “Il settore musicale ha da tempo scelto di affiancare l’espressione artistica a un impegno attivo verso le grandi cause sociali e ambientali, con particolare attenzione all’ecologia e alla sostenibilità. Progetti come quello sostenuto da Elisa, che ringraziamo per la sua sensibilità e visione, rappresentano modelli virtuosi che speriamo di ampliare a livello nazionale. Come AssoConcerti, stiamo collaborando con i nostri associati per rendere il sistema della musica dal vivo sempre più sostenibile, promuovendo pratiche responsabili e inclusive. È fondamentale, in questo processo, il sostegno istituzionale per modernizzare spazi e infrastrutture, favorendo la mobilità sostenibile e l’adozione di fonti energetiche rinnovabili e efficienti.”
I risultati raggiunti hanno superato le aspettative di tutti i soggetti coinvolti; ciò è stato possibile grazie a un approccio collaborativo ben strutturato tra tutti gli attori interessati. Questa è stata la prima esperienza in cui è stato applicato uno standard internazionale per una produzione italiana, garantendo un approccio scientifico e replicabile in tutto il settore musicale. La valutazione condotta dal Tetis Institute, spin-off dell’Università di Genova, ha messo in luce le iniziative implementate, raggiungendo una riduzione dell’impatto associato all’evento di oltre il 50%. Inoltre, attraverso un questionario rivolto a un campione rappresentativo dei partecipanti, sono stati considerati anche gli spostamenti di media e lunga distanza degli spettatori. Il monitoraggio effettuato da JustonEarth ha rilevato 78,8 tonnellate di CO? nell’area dello stadio, con 8.600 kg all’interno, contro i 17.900 kg di un concerto tradizionale, ottenendo un significativo risparmio grazie all’uso di biofuel di seconda generazione (HVO). Questo monitoraggio è stato realizzato mediante dati satellitari e analizzato con algoritmi di intelligenza artificiale. Dati raccolti tramite il questionario hanno evidenziato l’importanza della promozione della mobilità sostenibile da parte dell’artista e l’incremento dei mezzi pubblici predisposti dal Comune di Milano: solo il 27% circa degli spettatori ha scelto mezzi privati per raggiungere la location.
La promozione di mezzi alternativi ha quindi contribuito a una significativa riduzione della CO? prodotta a livello locale, e ciò è stato confermato dai modelli matematici di mobilità utilizzati da JustonEarth. Grazie alla collaborazione di AMSA, al coinvolgimento della cooperativa ATTIA Group e all’attivazione dei volontari dell’associazione Angeli del Bello, sono stati raccolti 3.850 kg di rifiuti, con una raccolta differenziata che ha raggiunto l’84,4% dei volumi, superando l’obiettivo del 50% fissato dai promotori prima dell’evento. Questo risultato ha comportato una riduzione di CO? equivalente del 69%. La Cooperativa Sociale Vesti Solidale ha organizzato una raccolta di abbigliamento usato presso lo stadio come impegno di economia circolare per i partecipanti; sono stati conferiti 380 kg di indumenti, tutti riutilizzabili, evitando così che alcun capo venisse smaltito. Durante il concerto, Elisa e l’assessorato all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano hanno promosso una raccolta fondi per la rigenerazione di una ex cava in Via Quarenghi, applicando processi innovativi di ‘fitobonifica’ (assorbimento degli inquinanti del terreno da parte delle piante) e ‘fitoacustica’.
Il fondo, attivato presso la Fondazione di Comunità Milano, è partito con un contributo iniziale di Elisa attraverso la sua Fondazione Lotus e un primo matching da parte di Fondazione Cariplo, raggiungendo 30.000 euro. Successivamente, Assoconcerti, TicketOne e Friends and Partners hanno contribuito al progetto con ulteriori 50.000 euro. Il piano verrà presentato a bandi europei per reperire ulteriori fondi destinati a rafforzare le attività di sperimentazione sui processi di fitobonifica e fitoacustica, integrando l’impegno del Comune nella rigenerazione ambientale della ex cava. Un dato inedito riguarda gli spostamenti dei partecipanti provenienti da fuori Milano: oltre il 50% degli spettatori ha viaggiato da altre regioni, principalmente utilizzando mezzi privati o aerei. Questo ha generato un ‘impatto indiretto’ di oltre 1.420 tonnellate di CO? equivalente, che rappresenta oggi la principale sfida da affrontare per rendere i grandi eventi realmente sostenibili.
– Foto ufficio stampa IULM –
