Più di 20 equipaggi da 10 nazioni diverse hanno partecipato al raduno, coprendo 675 chilometri in tre giorni di guida attraverso i paesaggi incantevoli della Toscana e dell’Emilia-Romagna, visitando alcuni dei borghi più affascinanti d’Italia.
In totale, le F50 hanno percorso quasi 15.000 km, un dato che evidenzia la passione dei proprietari per queste supercar leggendarie e la loro straordinaria affidabilità, anche dopo trent’anni dalla loro produzione.
Il Legacy Tour, partito dalle terme di Saturnia, ha toccato città e località come Grosseto, Porto Santo Stefano e Siena, concludendosi a Maranello il 9 luglio.
Tra le varie attività, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di interagire con Paolo Martinelli, l’ingegnere che ha guidato lo sviluppo dell’iconico motore V12 della F50, un esempio emblematico di trasferimento tecnologico recente da una Formula 1 a una Ferrari stradale.
L’evento si è chiuso con una parata di vetture e un giro celebrativo del circuito di Fiorano, dove tutte le Ferrari, compresa la F50, vengono sviluppate fin dalla costruzione del tracciato nel 1972.
– Foto Ufficio stampa Ferrari –
