Ia, Panetta: 'Gli Stati Uniti superano l'Europa, la competitività è a rischio'

Ia, Panetta: ‘Gli Stati Uniti superano l’Europa, la competitività è a rischio’

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IPA85155513 – Roma Banca d’Italia Relazione annuale sul 2025. Considerazioni finali del Governatore – nella foto Fabio Panetta

Riguardo all’intelligenza artificiale, “si osserva che gli Stati Uniti stanno avanzando più rapidamente rispetto all’Europa, ma questo divario non è definitivo. Anche se l’Europa non diventerà uno dei leader nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ha il potenziale di adottare e utilizzare queste tecnologie con la stessa prontezza di altre economie avanzate”, continua. “Le valutazioni da parte del personale della Banca d’Italia suggeriscono che i paesi che integrano l’intelligenza artificiale con rapidità potrebbero mantenere un vantaggio produttivo duraturo, ampliare la loro partecipazione ai mercati globali e attrarre maggiori investimenti e capitali. Al contrario, altri rischiano di vedere un calo della loro competitività relativa. Le disparità di produttività e domanda influenzeranno anche i flussi commerciali, i movimenti di capitale e i prezzi relativi”.

A breve termine, aggiunge Panetta, “gli investimenti in intelligenza artificiale stanno attualmente fornendo una forte spinta alla domanda, specialmente nelle economie di avanguardia tecnologica: stanno anche creando un notevole bisogno di capacità di elaborazione, energia, manodopera specializzata e altri input scarsi. Fintanto che l’offerta non si adatterà, queste pressioni potrebbero aumentare i prezzi relativi e l’inflazione”.
Per l’Italia, chiarisce Panetta, “la ricerca della Banca d’Italia indica che una diffusa adozione dell’intelligenza artificiale potrebbe incrementare la crescita della produttività del lavoro di oltre 1 punto percentuale all’anno”. Secondo Panetta, l’impatto sulla produttività potrebbe tradursi in “una crescita più sostenuta e un’inflazione ridotta”, ma “la tempistica, l’entità e la diffusione di questi effetti sono altamente incerte. Inoltre, uno shock positivo dal lato dell’offerta non agisce in modo isolato: influisce su redditi, investimenti, ricchezze e aspettative, e quindi sulla domanda aggregata”.

– foto: Ipa Agency –

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