Il settore ricettivo di Taranto, in particolare, “riporta il tutto esaurito, tanto da organizzare due navi-hotel ormeggiate al porto per ospitare atleti e delegazioni”. Questi dati “ribadiscono l’attrattiva dei grandi eventi, che sono fondamentali volani di flussi, oltre a mettere in evidenza l’importanza del turismo sportivo: un settore con un fatturato stimato oltre i 12 miliardi di euro, in continua espansione, e in grado di generare più di 42 milioni di presenze”.
Le previsioni per le settimane dei Giochi seguono un primo semestre dell’anno molto favorevole per l’Italia, con la Puglia che ha registrato un aumento del 7,6% negli arrivi e del 7,7% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.
Questo trend positivo è proseguito nel mese di luglio, con un incremento del 5,9% negli arrivi e del 6% nelle presenze. In questo contesto, sottolinea il ministero, “Taranto si distingue come protagonista, con un aumento degli arrivi del 2,8% nei primi sei mesi e a luglio ha avuto performance superiori alla media regionale, con un incremento del 6,6% negli arrivi e un aumento del 4,8% nelle presenze”.
In aggiunta, nel primo trimestre, “la spesa turistica internazionale in Puglia ha toccato i 206 milioni di euro, con un forte incremento di 89 milioni sul 2024 e di 59 milioni sul 2025.” Inoltre, “nei primi sei mesi del 2026, gli aeroporti pugliesi hanno accolto complessivamente 5,71 milioni di passeggeri, il 10,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025”.
Nel frattempo, il porto di Taranto ha visto un aumento dei passeggeri da 314 nel 2015 a 126.708 nel 2025, registrando una crescita straordinaria del 40.000% e consolidando sempre di più la sua posizione nel turismo crocieristico italiano.
I Giochi del Mediterraneo coinvolgeranno anche le province di Bari, Brindisi e Lecce, con competizioni svolte in tredici diversi comuni. L’impatto dell’evento andrà oltre le due settimane di gare: il piano infrastrutturale prevede 45 impianti in 21 comuni, con un investimento totale di circa 300 milioni di euro, mirato a lasciare ai territori pugliesi strutture sportive, servizi di mobilità e interventi urbani per rafforzare nel tempo la loro attrattività turistica.
