GatewAI: il 59% di Gen Z e Millennial utilizza l'IA per pianificare i propri viaggi

GatewAI: il 59% di Gen Z e Millennial utilizza l’IA per pianificare i propri viaggi

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Il settore del turismo sta attraversando una trasformazione significativa, guidata da dati e intelligenza artificiale. Questo è il tema centrale emerso durante GatewAI, la seconda Conferenza nazionale focalizzata sull’intelligenza artificiale nel turismo, organizzata da Turismi.AI in collaborazione con Guida Viaggi e con il supporto di Repower come sponsor principale e Bluvacanze come partner.

“Nonostante le difficoltà legate alla guerra in Ucraina e l’aumento dei costi energetici, il turismo globale continua a crescere. Anche con un calo di quasi il 5% negli Stati Uniti, il mercato mondiale ha visto un incremento del 5%,” ha dichiarato Mirko Lalli, vicepresidente di Turismi.AI, evidenziando la resilienza della domanda turistica. Secondo Lalli, la trasformazione in corso ha più a che fare con l’antropologia che con la tecnologia: “l’intelligenza artificiale offre un ‘super potere’, rendendo possibili operazioni che in passato richiedevano tempo e risorse considerevoli”.

Dal punto di vista del consumatore, i cambiamenti sono già palpabili. Come confermato da Phocuswright, il 77% degli utenti avverte frustrazione durante la fase di ricerca e prenotazione. “L’AI rende questo processo più fluido, segnando una transizione da una logica di ricerca a una di richiesta diretta: non si cercano più opzioni, si chiede all’assistente di creare l’esperienza e di prenotarla,” afferma Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI.

L’impatto dell’AI è visibile anche nelle prestazioni digitali: il traffico organico dei siti web è in calo, mentre cresce quello generato dagli agenti virtuali, influenzando piattaforme come Wikipedia. Così, il controllo dei dati diventa cruciale: le AI formulano risposte basate sulle informazioni disponibili e sulla loro qualità. Un esempio è NerdWallet, che compare più frequentemente nelle ricerche sugli hotel Hyatt rispetto al sito ufficiale del brand su piattaforme come Perplexity.

Inoltre, si presentano nuove opportunità: i tassi di conversione dell’AI sono attualmente i più alti, con una prenotazione su tre derivante da una richiesta, a confronto con meno dell’1% dei canali tradizionali. Il futuro è già in atto: dalla raccomandazione alla prenotazione automatica, con piattaforme come Mindtrip.

“Non esiste una tecnologia unica: l’AI è trasversale e deve essere integrata in tutta la filiera,” ha affermato Antonio Barreca, presidente di Federturismo Confindustria, evidenziando le sfide legate all’aumento della domanda e alle necessità di risposta. Secondo l’Ocse, entro il 2035 serviranno oltre 40 milioni di nuovi lavoratori nel settore turistico.

Ovviamente, automazione e AI diventeranno strumenti fondamentali per ottimizzare processi e aumentare la produttività, liberando risorse da dedicare alla relazione con gli utenti. Nonostante l’innovazione, l’elemento umano resta cruciale: il 75% dei viaggiatori preferisce ancora l’interazione diretta nelle esperienze turistiche. “Le macchine si occupano dell’efficienza, ma il valore rimane nelle persone,” ha sottolineato Lalli.

In ambito di sviluppo territoriale e politiche pubbliche, notevole è il contributo di Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha confermato “un investimento governativo di 20 milioni di euro per sperimentare modelli basati su AI e dati, attraverso Reg4IA, un’iniziativa del mio Dipartimento per la Trasformazione Digitale in collaborazione con regioni e province autonome, per testare modelli replicabili a livello nazionale.”

Il piano rientra in una visione più ampia che include mobilità integrata, servizi digitali e il progetto Mobility as a Service, mirando a rendere i territori più accessibili e competitivi.

Durante l’evento, è stata presentata la seconda edizione del White Paper “Innovazione e Turismo” di Repower, sviluppato in collaborazione con Turismi.ai e curato dal professor Sergio Beraldo dell’Università Federico II, con la direzione di Edoardo Colombo.

Il report propone un’analisi del turismo come sistema, introducendo una Tavola Sinottica 4×4 che mette in relazione quattro ambiti strategici — connessioni e accessibilità, cultura e rigenerazione, infrastrutture e territorio, tecnologia e intelligenza artificiale — con i quattro protagonisti che ne determinano il funzionamento: viaggiatori, operatori, destinazioni e residenti. L’obiettivo è quello di dimostrare come ogni decisione influenzi l’intero sistema piuttosto che un singolo elemento.

“Le infrastrutture sono fondamentali per generare flussi e, in particolare, quelle energetiche non sono esclusivamente un tema tecnico, ma influenzano direttamente gli equilibri territoriali. Repower non si limita a fornire energia: il nostro obiettivo è capire come queste infrastrutture si integrino con i contesti locali e possano generare valore. Ciò ci consente di analizzare dinamiche emergenti in diversi ambiti, applicandole anche al turismo, offrendo competenze e modelli per lo sviluppo territoriale,” ha spiegato Laura Testa, responsabile per lo sviluppo turistico e territoriale di Repower. È evidente che l’AI rappresenta una leva strategica, con un mercato stimato in 14 miliardi di dollari.

“Il valore non risiede nei volumi, ma nella capacità di attrarre il giusto turista, al momento giusto e con le motivazioni giuste,” ha affermato Alessandra Priante, presidente di Enit. “Il messaggio è chiaro: il turismo del futuro sarà sempre più guidato dai dati. Chi saprà interpretarli e integrarli nei processi decisionali avrà un vantaggio competitivo a livello internazionale.” In questa direzione, la Regione Lombardia sta lavorando all’integrazione di un chatbot conversazionale nel portale inLombardia, per migliorare l’esperienza degli utenti e la gestione dei flussi.

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