Dazi e Lollobrigida: "Il mercato statunitense è cruciale per noi"

Falsificazione di Olio Extravergine in Puglia: Lollobrigida Sottolinea ‘Fatto Gravissimo’

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“Solo ieri in Sicilia – ricorda – sono stati sequestrati 3 milioni di litri di latte maltese venduto come italiano. Due operazioni in pochi giorni che confermano quanto siano capillari ed efficaci i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare”. “La legalità e la qualità sono alla base del Made in Italy: chi pensa di aggirare le regole, troverà sempre un sistema di vigilanza pronto a intervenire a tutela dei cittadini, dei produttori che rispettano le regole e della reputazione delle nostre eccellenze”, conclude Lollobrigida.

COSA E’ ACCADUTO

Le forze dell’ordine del Comando Provinciale di Lecce, insieme agli Ispettori dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari di Puglia e Basilicata (I.C.Q.R.F.), hanno portato a termine un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, nel settore delle frodi alimentari. L’attività investigativa è scaturita da due distinti sequestri, effettuati nelle province di Lecce e Reggio Calabria, che hanno coinvolto un impianto di imbottigliamento e oltre 6.000 litri di olio, presentato dal produttore calabrese come “extravergine” di oliva, ma che analisi hanno dimostrato essere in parte olio di semi di girasole e in parte olio “lampante”, non idoneo al consumo umano. Le indagini condotte dalla Compagnia di Gallipoli nei 38 comuni della provincia di Lecce, che avevano recentemente appaltato alla società in questione i servizi di refezione per le scuole e gli anziani, hanno rivelato un complesso e collaudato “sistema” volto alla frode commerciale e nelle forniture pubbliche.

Le indagini hanno rivelato che i responsabili della suddetta azienda, all’interno dei loro 25 “centri cottura”, invece di utilizzare olio extravergine di oliva o olio biologico, come da contratti e capitolati, hanno impiegato olio di oliva di qualità inferiore e da provenienza sconosciuta, come olio di semi di girasole, per un totale di almeno 38 tonnellate nel biennio 2023/2024, fornito a basso costo da un imprenditore calabrese complice. Recentemente, l’autorità giudiziaria ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificando insieme un’informativa di garanzia a tre persone fisiche (due imprenditori salentini e uno calabrese) e ad una società di capitali, accusandoli di ‘frode nelle pubbliche forniture e nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari’. Inoltre, tutti i comuni coinvolti dalla potenziale ‘frode’ sono stati informati per gli adempimenti amministrativi competenti e le valutazioni per l’eventuale revoca del servizio di refezione.

– foto IPA Agency –

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