Ecco il limoncello sottomarino: Antica Distilleria Petrone sperimenta l'affinamento in acqua.

Ecco il limoncello sottomarino: Antica Distilleria Petrone sperimenta l’affinamento in acqua.

131 0

Sure! Here’s a rewritten version:

Nel 2021, l’Antica Distilleria Petrone di Mondragone (Caserta) è stata la prima azienda al mondo a sperimentare l’affinamento subacqueo per un lotto di bottiglie di liquore. L’anno scorso, ha deciso di applicare questa tecnica, finora utilizzata esclusivamente per il vino, al limoncello. Recentemente, ha portato avanti questo audace progetto e ha “emergere” i risultati. Venerdì scorso, a Napoli, al largo di Castel dell’Ovo, sono state recuperate 450 bottiglie di limoncello immerse in acque profonde il 25 settembre 2024.

Il recupero delle bottiglie dal fondale del porticciolo di Santa Lucia è stato realizzato in collaborazione con Sts-Servizi Tecnici Subacquei e gli studenti dell’Area Penale di Napoli, coinvolti nel progetto MareNostrum, sostenuto dall’azienda guidata da Andrea Petrone. Le bottiglie, che l’Antica Distilleria Petrone sta preparando per la commercializzazione con un disciplinare specifico, saranno presentate in un packaging esclusivo creato dai vincitori del contest ‘One more pack’, Vincenzo Volino e Sara Petrucci.

A supporto di questa sperimentazione, sono state condotte analisi scientifiche dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ su campioni di Elixir Falernum già recuperati dalle acque di Mondragone, presentati presso il Real Yacht Club Canottieri Savoia. I ricercatori Pasquale Ferranti e Alessandro Genovesi, dell’Università di Napoli ‘Federico II’, e Salvatore Velotto dell’Università ‘San Raffaele’ di Roma, hanno approfondito lo studio delle bottiglie immerse nel 2023, vicino all’antica città sommersa di Sinuessa, recuperate nel 2024.

La ricerca, suddivisa in due fasi, ha confrontato 17 bottiglie sottoposte ad affinamento subacqueo con altrettante bottiglie di controllo in cantina, selezionate con un campionamento rappresentativo. Nella prima fase, è stato impiegato un naso elettronico con 10 sensori, mentre nella seconda si sono effettuate analisi chimico-fisiche.

I risultati hanno dimostrato che “l’ambiente subacqueo, caratterizzato da luce blu-verde e vibrazioni marine, ha favorito la formazione di furani e furanoni nei liquori invecchiati sott’acqua, composti noti per arricchire il profilo aromatico con note di caramello, fragola, tostato e mandorla”. Al contrario, i campioni in cantina hanno esibito un processo di invecchiamento più rapido rispetto a quelli immersi.

Le bottiglie di limoncello, riportate in superficie dopo un anno di affinamento a 13 metri di profondità, sono state sottoposte allo stesso programma di ricerca per studiare scientificamente gli effetti della permanenza subacquea sulla maturazione dei distillati. “L’affinamento subacqueo – afferma Andrea Petrone – porta a cambiamenti, non a vantaggi o svantaggi. Nell’Elixir Falernum abbiamo trovato aromi superiori rispetto al prodotto non sottomarino. Ora speriamo che anche il limoncello appena recuperato dia risultati similari”.

Fonte notizia

Related Post