PALERMO (ITALPRESS) – Assicurare alle persone affette da diabete, che si trovano in condizioni di povertà socioeconomica, il diritto all’accesso alle terapie è l’obiettivo del progetto “Vulnerabili”. Questo progetto, presentato a Palermo, è il risultato della collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico, con il supporto del Vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, che ha ribadito l’importanza della sanità in Sicilia.
Due associazioni siciliane che da anni offrono supporto ai più vulnerabili, il Centro Astalli e il Centro di Accoglienza Padre Nostro, sono parte integrante di questa iniziativa.
Il progetto è stato annunciato a livello nazionale il 25 giugno, anche alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Finalmente, un’azienda farmaceutica fornirà gratuitamente e in modo permanente insulina e dispositivi per la somministrazione a strutture socioassistenziali che si occupano di persone indigenti con diabete. Spesso queste persone non riescono ad accedere alle cure di cui hanno bisogno a causa delle loro condizioni socioeconomiche.
Il fine è chiaro ma ambizioso: prendersi cura dei pazienti più fragili e ripristinare la dignità di chi vive ai margini.
“Con il progetto Vulnerabili e il supporto delle istituzioni nazionali e locali, riaffermiamo il nostro impegno per garantire l’accesso all’insulina anche ai più deboli. Questa iniziativa riflette la nostra visione di un modello sanitario sostenibile, integrato e incentrato sulla persona. Siamo convinti che, collaborando con le comunità, possiamo lavorare per sradicare le cause sistemiche che contribuiscono alla diffusione di obesità e diabete nelle aree urbane. Per Novo Nordisk, la sostenibilità implica prendersi cura dell’ambiente e delle comunità in modo olistico”, afferma Marco Salvini, External Affairs Senior Director di Novo Nordisk Italia.
Il progetto “Vulnerabili” ha ottenuto l’appoggio di Giorgio Mulè, promotore della Legge 130/2023, una riforma innovativa che introduce per la prima volta in Italia uno screening gratuito nazionale per il diabete di tipo 1 e per la celiachia nella popolazione pediatrica. Queste iniziative sono complementari e mirano a garantire un accesso equo alle cure e alla prevenzione.
“Il progetto “Vulnerabili” dimostra quanto possa essere forte la sinergia tra aziende responsabili, fondazioni, associazioni del terzo settore e istituzioni. Insieme possiamo affrontare le disuguaglianze che colpiscono ancora oggi pazienti invisibili, come indigenti, senzatetto e migranti senza accesso regolare alle cure. Iniziative di questo tipo si allineano perfettamente con il percorso stabilito dalla Legge 130-2023 e le politiche di prevenzione, perché solo con un impegno condiviso possiamo sviluppare un sistema sanitario sempre più inclusivo ed equo. Sono orgoglioso che due importanti associazioni siciliane siano in prima linea in questa iniziativa, offrendo un aiuto concreto a chi ha bisogno di assistenza per il diabete”, commenta Mulè.
Palermo ha aderito all’iniziativa con il contributo di due delle sue principali associazioni socioassistenziali.
“Garantire gratuitamente le cure ai più fragili, a coloro che vivono in situazioni di disagio socioeconomico, è un dovere per una società che desidera essere inclusiva, equa e solidale. Questa è un segno di civiltà. Esprimo il mio profondo apprezzamento per il progetto “Vulnerabili” e sono fiero che la Sicilia, in particolare Palermo, ne sia protagonista grazie al coinvolgimento del Centro Astalli e del Centro di Accoglienza Padre Nostro. Ringrazio Mulè per il suo impegno attivo in una politica sanitaria sostenibile, che faciliti l’accès ai servizi attraverso sinergie efficaci tra istituzioni, aziende e associazioni del terzo settore. Solo così possiamo superare le disuguaglianze e promuovere il benessere delle nostre comunità”, aggiunge Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo.
Nel 2025, il progetto “Vulnerabili” prevede la distribuzione di dispositivi iniettivi e aghi per soddisfare le esigenze di nove strutture socioassistenziali sparse in tutto il territorio nazionale. Queste strutture saranno dotate di personale sanitario e di frigoriferi medicali certificati. Novo Nordisk fornirà i dispositivi necessari al Banco Farmaceutico, che gestirà la logistica e il trasporto, senza costi per le strutture coinvolte.
“Questo progetto ci permette di rispondere a un’esigenza critica per coloro che affrontano una doppia fragilità: la malattia e la povertà. Per i diabetici che vivono in condizioni di povertà sanitaria, avere accesso continuativo all’insulina e ai dispositivi terapeutici è essenziale, ma talvolta, per motivi economici e sociali, tale accesso non è garantito. La vera misura della nostra civiltà si misura anche dalla capacità di prenderci cura dei più vulnerabili. Siamo grati di poter contribuire, di aver trovato un’impresa che condivide il nostro impegno per una società più giusta e che collabora con le istituzioni pubbliche per raggiungere chi ha maggiormente bisogno”, dichiara Francesco Di Molfetta, Consigliere di amministrazione della Fondazione Banco Farmaceutico ETS.
Tra le associazioni coinvolte nel progetto, il Centro Astalli, parte del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) in Italia, è pronto a lanciare le attività. Attivo dal 2023, il Centro ha come missione quella di assistere chi scappa dal proprio Paese a causa di conflitti, persecuzioni e violenze, lavorando insieme per costruire un futuro di giustizia, accoglienza e integrazione.
“Con il progetto “Vulnerabili”, grazie a Novo Nordisk e al Banco Farmaceutico, potremo ampliare il numero di pazienti diabetici seguiti con terapia insulinica continua e adeguata, senza considerare le loro possibilità economiche. Questa collaborazione rappresenta un atto di giustizia sociale e riafferma il diritto alla salute per tutti, senza discriminazioni, permettendo al nostro Centro di unirsi a una rete nazionale solidale che promuove la cultura del dono e della responsabilità verso i più vulnerabili”, sottolinea Carmelo Cottone, Vicepresidente del Centro Astalli di Palermo.
Quest’anno, anche il Centro di Accoglienza Padre Nostro sarà pronto a fornire i servizi di assistenza di “Vulnerabili”. Fondato nel 1991 per volontà del Beato Giuseppe “Pino” Puglisi, parroco di Brancaccio, il Centro mira a combattere l’emarginazione sociale e culturale e a proteggere i più fragili dalla criminalità organizzata. La struttura ospita il Poliambulatorio di prossimità “Beato Giuseppe Puglisi e Mons. Guido Sansavini”, inaugurato nel 2023, che nei prossimi mesi sarà sede delle attività del progetto “Vulnerabili”.
“Ogni volta che ci sono fragilità, emergenze ed esigenze, il Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dal Beato Giuseppe Puglisi, è presente con il suo personale e le sue strutture. Non potevamo ignorare l’appello del Vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. Crediamo che questo nuovo servizio gratuito potrà alleviare le sofferenze di chi ha bisogno di insulina ma non ha le risorse necessarie per curarsi”, conclude Maurizio Artale, Presidente dell’Associazione Centro Di Accoglienza Padre Nostro ETS.
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