Aggiornamento notizia del 12 agosto: Il Dott. Marzaduri, dopo la formale diffida del proprio avvocato, come sotto riportato, sono stati restituiti i soldi.
Un cittadino di Catania ha avviato un’azione legale contro la piattaforma ‘Bunq’, presentando una denuncia-querela per presunta truffa aggravata e appropriazione indebita alla Procura della Repubblica locale. Il denunciante, Marco Roberto Maria Marzaduri, ha raccontato di aver aperto un conto online il 19 luglio 2025. Subito dopo aver ricevuto un bonifico di 2.000 euro, i fondi sono stati bloccati dalla piattaforma con la motivazione di “verifiche documentali”.
Secondo la denuncia, queste verifiche non sono mai state completate, e all’utente è stato impedito di accedere al proprio denaro. Il servizio clienti, contattato più volte, avrebbe fornito risposte “ambiguamente automatizzate e dilatorie”, senza offrire una soluzione concreta al problema.
Nelle sue indagini, il Dott. Marzaduri ha scoperto che ‘Bunq’ non avrebbe una licenza bancaria pienamente riconosciuta e che la piattaforma sarebbe stata oggetto di numerose denunce per frodi. Questi elementi hanno portato l’utente a ritenersi vittima di una truffa aggravata e appropriazione indebita. Le accuse si fondano sul fatto che ‘Bunq’ avrebbe simulato l’identità di una banca registrata e avrebbe trattenuto indebitamente il denaro del cliente.
Per sostenere la sua denuncia, il Dott. Marzaduri ha allegato una serie di prove: screenshot delle conversazioni con il servizio di assistenza, screenshot che mostrano il blocco del conto e il saldo, e screenshot con riferimenti sulle critiche pubbliche alla piattaforma. L’utente si è riservato il diritto di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale e ha nominato l’avvocato Francesco Bellocchio come suo difensore di fiducia.
