“Questa settimana – continua – ci recheremo in Toscana, precisamente in Lunigiana, mentre la settimana scorsa eravamo in Puglia: frequentemente, in questi borghi, le identità si tramandano anche attraverso la tradizione culinaria. Dopotutto, la cucina italiana è diventata patrimonio immateriale dell’UNESCO, un ulteriore motivo per promuovere le varie bellezze, gastronomiche incluse, di certe aree”. “La nostra gioia sta non solo nel vedere l’aumento costante delle presenze nei borghi, abbiamo notato che nel 2025 si è registrato un record, ma anche nel constatare gli effetti positivi sull’economia di questi luoghi, dove molti giovani stanno tornando a risiedere. Il Ministero del Turismo, sin dalla legge di bilancio del 2022, ha iniziato a sostenere i borghi con un finanziamento iniziale di 34 milioni di euro, che è stato successivamente ampliato“, ha concluso.
– foto IPA Agency –
