Diop e Nardini hanno dato il benvenuto ai bambini e alle bambine palestinesi di 'Ponti di Pace'

Diop e Nardini hanno dato il benvenuto ai bambini e alle bambine palestinesi di ‘Ponti di Pace’

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Questa mattina, la vicepresidente Mia Diop e l’assessora Alessandra Nardini hanno accolto nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati dieci bambine e bambini palestinesi, recentemente giunti in Toscana dal campo profughi di Balata, vicino a Nablus.
I piccoli sono ospitati a San Giuliano Terme, il comune che ha ricevuto la salma di Marah Abu Zuhri, la giovane palestinese evacuata dalla Striscia di Gaza, deceduta per denutrizione all’ospedale Santa Chiara di Pisa un anno fa, poche ore dopo il suo ricovero.
Grazie al progetto “Ponti di Pace”, promosso dal Comitato Arci di Pisa e dell’Alta Val di Cecina, insieme a una rete di enti locali e associazioni del territorio, in collaborazione con il Childhood and Tolerance Centre di Nablus, i giovani palestinesi sono in Toscana.

L’iniziativa, sollecitata da un gruppo di cittadini di Calci e San Giuliano Terme, mira a fornire ai bambini un’esperienza lontana dal contesto bellico, favorendo l’incontro con coetanei italiani.

Tra gli accompagnatori del gruppo figurano, tra gli altri, il presidente di Arci Pisa Mario Dimonte e il vicepresidente del Ctc di Nablus Ibrahim Jamal.

Le parole dei bambine e bambini hanno testimoniato la difficile condizione che vivono, insieme a tutto il popolo palestinese. “Ci è stata negata la nostra libertà”, ha dichiarato Sana. In precedenza, Farah ha detto: “La nostra vita è tragica, fatta solo di orrore e paura. Vengono nelle nostre case e ci cacciano via. Non risparmiano nemmeno le nostre scuole”. Jacu ha voluto ricordare la sua condizione, come quella dei suoi giovani amici, di profugo, “alla quarta generazione”. “Il nostro diritto minimo è vivere senza paura e terrore”, ha enfatizzato: “Siamo in un carcere, senza diritti, mentre dovremmo avere il diritto di vivere e giocare in pace, di autodeterminarci”, ha concluso, seguito da Brahim: “Anche noi, come bambini palestinesi, abbiamo diritto a vivere come tutti gli altri bambini del mondo e ciò che è scritto nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia deve valere anche per noi”.

La vicepresidente Diop e l’assessora Nardini, che avevano già incontrato bambini a San Giuliano Terme, hanno sottolineato l’importanza dell’incontro di oggi a Palazzo Strozzi Sacrati. “Siamo felici e orgogliose di questa visita; abbiamo voluto e proposto che queste bambine e questi bambini palestinesi venissero in Regione Toscana per dimostrare la nostra vicinanza, sostegno e solidarietà al popolo palestinese, a partire dalle bambine e dai bambini, ma non solo, ma a tutto il popolo, che da mesi vive un terribile genocidio e da anni subisce l’ingiusta occupazione dei propri territori”, ha spiegato Nardini. “Ascoltare le storie di questi bambini è stato molto emozionante, difficile e pesante, ma è stato utile per farci comprendere la dimensione della tragedia che si sta consumando ora a Gaza e per ribadire che la Toscana, terra di diritti, convivenza e pace, cerca di fare la propria parte. Di Palestina si parla sempre meno, ma è un’emergenza attuale che ci coinvolge tutti”, ha proseguito Diop.

Entrambe hanno ricordato come la Toscana, tra i primi atti della giunta attuale, abbia richiesto il riconoscimento dello Stato di Palestina, poiché “è fondamentale riconoscere ai palestinesi il diritto all’autodeterminazione”. Hanno anche criticato duramente il Board of Peace per Gaza voluto da Trump. “Un’idea di pace che non riflette minimamente la nostra concezione di cultura di pace”, ha osservato Diop. “Non sarà certo il Board of Peace a portarci verso la pace, con le scelte di qualche miliardario che, magari a Gaza, in un luogo segnato dal sangue di innumerevoli innocenti, vorrebbe costruire vergognosamente un resort. Il Board of Peace è una vergogna, un ulteriore attacco al diritto internazionale e agli organismi internazionali. La pace non si costruisce senza coinvolgere i palestinesi”, ha sottolineato Nardini.

Infine, Diop e Nardini hanno espresso gratitudine al Comune di San Giuliano Terme per il supporto al progetto, al Comitato pisano dell’Arci e ai Circoli, e alle comunità di Calci e San Giuliano Terme, che in queste settimane hanno animato molte iniziative di solidarietà con il popolo palestinese.

Fonte: Regione Toscana

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