TRIESTE (ITALPRESS) – L’ampliamento dell’A Better Tomorrow Innovation Hub di Trieste e il rinnovo del Memorandum d’Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) sono stati i punti salienti dell’evento tenutosi a Trieste, dove BAT Italia ha ribadito il proprio impegno a lungo termine sul territorio, promettendo un impatto significativo sulla filiera e sull’occupazione. Presenti all’evento, tra gli altri, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, Roberto Dipiazza – Sindaco di Trieste, Massimiliano Fedriga – Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Luca Ciriani – Ministro per i rapporti con il Parlamento della Repubblica Italiana.
Durante la prima parte dell’evento, è stato annunciato l’ampliamento delle linee produttive dello stabilimento, con l’aggiunta di 16 nuove linee dedicate a Nuove Categorie di prodotto (sia con che senza tabacco), raddoppiando così la capacità produttiva prevista, che originariamente puntava a 12 linee entro il 2027. Inoltre, è stato comunicato l’aumento della superficie dello stabilimento a 30 mila mq, superando di 10 mila mq le previsioni iniziali. Questa espansione è stata possibile grazie al recupero di aree dismesse nell’Interporto. Sono state anche annunciate nuove opportunità occupazionali per 150 professionisti entro il 2026.
I nuovi prodotti realizzati a Trieste potranno vantare il marchio Made in Italy e saranno destinati esclusivamente al mercato italiano, rafforzando il ruolo strategico dell’hub a livello globale e il suo contributo al PIL locale.
“Lo sviluppo del nostro Hub di Trieste rappresenta per noi un investimento di grande valore. Abbiamo positivamente impattato il territorio, riutilizzando aree in disuso per espandere la produzione, raddoppiando gli obiettivi iniziali, mantenendo un’ambiziosa tabella di marcia e budget, e continuando a investire nella nostra forza lavoro. Questo approccio integrato dimostra un progetto pienamente sostenibile a 360 gradi. Trieste è un asset fondamentale, un volano per lo sviluppo dell’intera regione, contribuendo così alla crescita del PIL locale e consolidando il prestigio del territorio, diventando la vetrina dell’eccellenza del Made in Italy. Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti e non vediamo l’ora di affrontare le opportunità future” – ha dichiarato Andrea Di Paolo, Presidente di BAT Trieste.
“Innovazione, identità e internazionalizzazione sono le chiavi del successo del Made in Italy e sono valori che rispecchiano anche lo sviluppo industriale promosso da BAT. Non solo perché l’hub sorge a Trieste, città strategica per il nostro Paese, ma anche perché rappresenta un’importante iniziativa per valorizzare la filiera Made in Italy. È un centro avanzato che diventerà modello produttivo e aiuterà l’Italia a attrarre investimenti esteri” – ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
In parallelo, BAT ha rinnovato il proprio supporto all’economia nazionale attraverso la reiterazione del Memorandum d’Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’accordo, siglato a Trieste, impegna l’azienda ad acquistare fino a 15.000 tonnellate di tabacco italiano per il periodo 2026-2028. Questo investimento avrà un impatto diretto e positivo su oltre 400 piccole e medie aziende agricole e su 6.000 lavoratori in regioni chiave come Veneto, Umbria e Campania.
Con il rinnovo del Memorandum, BAT si afferma come uno dei principali attori nel territorio italiano, mostrando una forte volontà di continuare a investire in Italia per rafforzare e valorizzare il settore, rendendolo più efficiente e competitivo. Grazie all’accordo, BAT si impegnerà ad acquistare varietà di tabacco Burley in Campania e Virginia Bright in Veneto e Umbria.
“Ci sentiamo soddisfatti di aver rinnovato il nostro Memorandum d’Intesa e ringraziamo il Ministero dell’Agricoltura per il dialogo costruttivo che ha portato a questo nuovo accordo triennale. Questa estensione ci offre l’opportunità di dimostrare la nostra vicinanza al territorio con un importante investimento nel settore tabacchicolo, considerato un’eccellenza globale. Un impegno concreto reso possibile anche attraverso un approccio equilibrato alla tassazione delle varie categorie di prodotto, che ci ha permesso di pianificare investimenti a lungo termine. Abbiamo sempre creduto nel settore e continueremo a sostenerlo, non solo acquistando il prodotto principale, ma anche contribuendo all’innovazione, promuovendo e adottando nuove tecnologie e utilizzando l’intelligenza artificiale per ottimizzare l’uso delle risorse nei campi. Crediamo che un futuro migliore sia possibile e vada costruito già oggi” – ha concluso Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia.
“Oggi ribadiamo con un atto importante e concreto – ha dichiarato il sottosegretario al MASAF, senatore Patrizio La Pietra – la centralità della filiera tabacchicola italiana all’interno del nostro operato ministeriale. Insieme a BAT, rinnoviamo il nostro impegno a perseguire gli obiettivi programmatici stabiliti negli accordi pluriennali siglati negli anni precedenti, per garantire stabilità e programmazione alle imprese del settore, traducendosi in un impegno per agricolture più rispettose dell’ambiente, formazione per gli operatori e sostenibilità economica, grazie all’acquisto massimo di 15.000 tonnellate di tabacco da parte di BAT nel periodo dal 2026 al 2028.
– foto ufficio stampa BAT Italia –
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