AQP: Innovazione e Sviluppo Internazionale per il Futuro dell'Acqua

AQP: Innovazione e Sviluppo Internazionale per il Futuro dell’Acqua

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BARI (ITALPRESS) – Dispositivi capaci di rilevare le perdite idriche occulte tramite il suono, permettendo così un risparmio di questa risorsa preziosa; fanghi di depurazione convertiti in biocarburanti e ammendanti agricoli; impianti alimentati da energie rinnovabili; un gemello digitale di una delle più grandi reti idriche d’Europa, capace di simulare scenari e garantire la sicurezza dei cittadini; sistemi intelligenti per assicurare sempre acqua potabile di qualità eccellente: il primo Report Innovazione e Attività Internazionali di Acquedotto Pugliese (AQP) si presenta come un manifesto per affrontare una delle sfide più importanti del nostro tempo, il cambiamento climatico.
“Il futuro dell’acqua è già qui – afferma Domenico Laforgia, presidente della storica società che gestisce il servizio idrico integrato in Puglia e promotore del documento – e le soluzioni più efficaci per garantire questa risorsa a una terra che ne è naturalmente carente sono innovazione e condivisione di competenze. Grazie alle soluzioni implementate negli ultimi anni – continua Laforgia – oggi riusciamo a soddisfare il fabbisogno potabile di 4 milioni di cittadini prelevando oltre 115 milioni di metri cubi d’acqua in meno dall’ambiente rispetto al 2009. È come se avessimo costruito un bacino. È essenziale proseguire lungo il cammino dell’efficientamento, del riuso e della ricerca di fonti alternative, poiché il cambiamento climatico nei prossimi anni mostrerà i suoi effetti con ancora maggiore intensità.”
Dalla futuristica Control Room che è stata inaugurata a febbraio 2024, alle valvole intelligenti del progetto Watergy, capaci di recuperare energia mentre regolano portata e pressione, fino alla prima fattoria acquaponica d’Europa di Castellana Grotte dove si allevano pesci e si coltivano verdure riutilizzando le acque di depurazione, il report riassume 24 progetti innovativi. La transizione ecologica è al centro e avanza di pari passo con l’impegno per un servizio sempre migliore per i cittadini. Attualmente, ad esempio, sono in funzione 240mila smart meter che comunicano direttamente con il sistema di controllo di AQP e segnalano variazioni sui consumi e eventuali anomalie; nei prossimi anni, il numero salirà a 1 milione per coprire l’intero territorio. E dal 2026, il dissalatore di Taranto, il primo della regione, diventerà una nuova fonte ecosostenibile per rispondere alle esigenze idropotabili di 385mila persone del versante ionico.
Progetti che si trasformano in best practice da condividere con partner nazionali e internazionali “perché – sottolinea Laforgia – l’acqua non ha confini e, con il Mediterraneo diventato un hotspot del cambiamento climatico, è fondamentale riunire le migliori esperienze.” Le attività internazionali sono sempre più multidisciplinari e coinvolgono diversi stakeholder. Acquedotto Pugliese è tra i promotori dell’International Water School, operando in sinergia con l’AQP Water Academy, collaborando con università e centri di ricerca come il Politecnico di Bari, il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e The European House – Ambrosetti. Mantiene relazioni costanti con altri gestori, specialmente nell’ambito di Utilitalia, ed è socio di Aqua Publica Europea (APE), de l’Institut Méditerranéen de l’Eau (IME) e, come prima organizzazione italiana, del World Water Council (WWC).
Un impegno nella gestione responsabile della risorsa idrica è dimostrato anche dalla partecipazione di AQP alla Conferenza ONU di New York sull’acqua del 2023 e dall’organizzazione di un “partner event” durante l’EU Green Week del 2024.
-foto ufficio stampa AQP –
(ITALPRESS).

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