AIDS, educazione sessuale e affettiva: 'Back to School' di Anlaids entra in classe

AIDS, educazione sessuale e affettiva: ‘Back to School’ di Anlaids entra in classe

79 0

Con l’inizio dell’anno scolastico e l’avvicinarsi della Giornata mondiale della salute sessuale, Anlaids celebra 40 anni di attività rilanciando il progetto “Anlaids incontra studenti e studentesse”. Da oltre trent’anni, questa iniziativa supporta alunni, docenti e famiglie in un percorso di crescita consapevole, mirato a guidare i giovani verso scelte autonome e informate riguardo alla sessualità, nei suoi aspetti affettivi e relazionali, e non solo biologici e riproduttivi. Ogni anno, il progetto coinvolge circa 150 scuole di primo e secondo grado in 10 diverse regioni, raggiungendo circa 1200 classi e oltre 20.000 studenti, con la partecipazione attiva di circa 50 operatori. Secondo l’ultimo rapporto del Sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità, nel 2023 le segnalazioni di infezioni sessualmente trasmissibili sono aumentate del 16,1% rispetto al 2021.

Unendo l’esperienza di Anlaids con il modello EduForIst, sostenuto dal Ministero della Salute e con l’introduzione del modello di Educazione Sessuale Comprensiva (Cse) a partire dall’anno scolastico 2024-2025, l’iniziativa offre un percorso educativo integrato. Tale approccio ha come obiettivo quello di includere gli aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali della sessualità, allineandosi alle più recenti raccomandazioni internazionali. Il modello Cse non si limita a fornire informazioni, ma mira a dare ai giovani gli strumenti necessari per diventare i protagonisti della propria esperienza sessuale.

Rosario Galipò, responsabile del progetto, afferma: “Affrontando temi come la qualità delle relazioni, il rispetto e il consenso, il modello di educazione sessuale contribuisce alla prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili, in aumento tra i giovani, e riduce il rischio di comportamenti inadeguati. Vogliamo offrire agli studenti una visione positiva della sessualità, valorizzando le diversità personali e promuovendo la responsabilità verso il benessere affettivo e sessuale altrui.”

Nel primo semestre dell’anno scolastico 2024/2025, il progetto ha già coinvolto oltre 6.000 studenti in 77 scuole in 10 regioni. I risultati dei questionari post-intervento mostrano l’efficacia dell’approccio Cse: gli studenti hanno ottenuto punteggi significativamente più alti (10,8 contro 9,5 su 14 punti) in termini di conoscenze su HIV, AIDS e IST. Inoltre, gli alunni hanno espresso un apprezzamento maggiore per le attività degli operatori, supportando la validità del metodo. Questi dati sono stati presentati al XVII congresso nazionale Icar, dove l’abstract è stato premiato come il miglior lavoro nella sezione ‘scienze sociali’.

Luca Butini, presidente di Anlaids, sottolinea che l’Italia è ancora tra i pochi paesi europei a non aver reso l’educazione sessuale obbligatoria nelle scuole. Confida che la recente legge approvata il 30 aprile dal Consiglio dei ministri possa essere vista come un’opportunità per rafforzare il legame educativo tra scuola e famiglia. L’obiettivo finale è rendere l’educazione all’affettività e alla sessualità una materia curricolare nel nostro Paese, poiché Anlaids crede fermamente che la scuola sia il luogo ideale per educare i giovani alla salute sessuale.

Durante gli incontri – gratuiti e parte di un più ampio programma educativo in collaborazione con docenti e genitori – Anlaids fornisce informazioni scientifiche aggiornate su HIV, AIDS e IST, offre agli studenti gli strumenti per esprimere e gestire emozioni e sentimenti e stimola la conoscenza delle strutture socio-sanitarie locali. Gli incontri, adattabili per le diverse scuole secondarie, coinvolgono operatori formati e professionisti. Alcuni programmi includono la formazione di studenti “leader” che possono informare i loro coetanei (peer education). Questo approccio partecipativo e non giudicante utilizza strumenti multimediali, giochi di ruolo, circle-time e storytelling. I questionari pre e post intervento permettono di valutare l’efficacia del programma e i cambiamenti nelle conoscenze e nei bisogni informativi, con un report dettagliato fornito alla scuola al termine del progetto.

Fonte notizia

Related Post