118 Sicilia: 427,000 Interventions Planned for 2024. Castro: 'New Challenges Ahead'

118 Sicilia: 427,000 Interventions Planned for 2024. Castro: ‘New Challenges Ahead’

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“Anche con i dati più recenti, stiamo vivendo un periodo di crescita – ha evidenziato Riccardo Castro, presidente della Seus 118 -. Questo evidenzia quanto il 118, il nostro sistema di emergenza tanto discusso, sia veramente vicino alla comunità e alla collettività regionale. Siamo sempre pronti a migliorarci per rendere il nostro servizio ancora più efficiente e performante.”

I prossimi mesi saranno cruciali per una ulteriore espansione. “Affronteremo le grandi sfide” – ha proseguito Castro – “La prima è certamente la digitalizzazione. Occorre implementare e potenziare il 118 digitale. Ben presto la nostra regione avrà a disposizione due data center, uno a Palermo e uno a Catania, che coordineranno tutte le centrali operative. Un’altra sfida significativa è quella della telemedicina, sulla quale dovremo insistere. Infine, continueremo a promuovere la cultura del soccorso in tutti i luoghi, educando le persone sull’importanza di saper attivare una chiamata, e proteggeremo gli autisti-soccorritori da fenomeni di aggressione inaccettabili. Per il potenziamento dell’organico? In collaborazione con l’assessorato alla Salute, siamo in dirittura d’arrivo per il bando che consentirà il reclutamento temporaneo di soccorritori interinali, qualora fosse necessario.”

Presenti all’incontro anche l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Daniela Faraoni, che ha spiegato come “l’organizzazione è ovviamente fondamentale per il servizio di emergenza-urgenza. La medicina di prossimità, l’azione e quella vicina al cittadino saranno naturalmente le soluzioni principali e, in questo contesto, il 118 dovrà mantenere un ruolo centrale. Tutto il resto sarà gestito dal territorio, anche grazie all’implementazione di un’altra componente organizzativa, il 116-117, che servirà a snellire il numero degli interventi di emergenza, concentrando invece le risorse sui casi veramente gravi e complessi.

Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione Strategica dell’assessorato regionale alla Salute, ha condiviso la stessa visione: “I dati emersi sono significativi e qualificano un sistema di emergenza che funziona, è efficiente e può sicuramente migliorare ulteriormente, rafforzando il coordinamento tra le quattro centrali operative e il resto delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere. L’infrastruttura tecnologica è in fase avanzata e ci porterà a un sistema moderno ed estremamente efficiente.”

Tra i protagonisti dell’incontro c’era anche la FEU (Fondazione per l’Emergenza e Urgenza), rappresentata dal suo presidente Maurizio Menarini: “Questa è una giornata significativa, non solo per il commemorazione della nascita del 118, ma anche perché ci troviamo in un periodo particolarmente difficile per la sanità pubblica e per l’emergenza. La Fondazione FEU è stata creata per unire gli attori del sistema, per collaborare e farci ascoltare sempre di più dalle decisioni politiche, che devono affrontare sfide importanti in un contesto, purtroppo, molto difficile, ma che osserviamo con ottimismo per il futuro. Le nostre richieste includono la valorizzazione dei professionisti e la creazione di un modello organizzativo uniforme in tutta Italia.”

– foto xd6/Italpress –

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