“Con 80 milioni di euro riequilibriamo il bilancio della sanità nella nostra Regione, che nel 2025 ha stanziato direttamente 252 milioni; con questa operazione, prima variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, giungiamo al pareggio dei conti sanitari”. Così ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, evidenziando come questo atto sia fondamentale per presentarsi al tavolo degli adempimenti ministeriali, ossia ai colloqui con il Mef fissati per il 12 marzo prossimo.
In commissione Controllo, presieduta da Jacopo Cellai (FdI), è intervenuto anche Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione Programmazione e Bilancio, che ha illustrato una proposta di legge che si concentra esclusivamente sulla sanità, attingendo in parte dal Fondo di riserva per 24,3 milioni e dal patronage per 25,7 milioni, oltre a un ulteriore incremento di 30 milioni dalle previsioni sul gettito Irpef.
A dare inizio al dibattito è stato Marco Stella (FI), che, pur apprezzando l’approccio del presidente relativamente al rapporto tra Regione e Governo, ha richiesto “chiarimenti sui 252 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana nel 2025 per la Sanità“, riconoscendo comunque la complessità dei conti del sistema sanitario, tra accantonamenti delle Asl e stima del payback. Ha inoltre ricordato come “il Governo abbia incrementato il fondo sanitario nazionale di 10 miliardi in tre anni, portandolo a 143 miliardi“. Stella ha chiesto di “audire i direttori delle tre Asl, forse in congiunta con la commissione Sanità, per avere un quadro più chiaro e preciso, dato che ci sono Regioni che non hanno sforato il bilancio“.
Favorevoli a questo importante momento di confronto, insieme al presidente Cellai, si sono espressi i consiglieri Serena Spinelli e Mario Puppa, entrambi del Partito Democratico, che hanno sottolineato rispettivamente la mancata assegnazione del fondo per la non autosufficienza, da parte del Governo, e l’importanza di un sistema sanitario pubblico e universale che non intende arretrare sui servizi.
Secondo il presidente Jacopo Cellai, il tema principale rimane l’aumento dei costi in sanità, che si traduce inevitabilmente nella necessità di apportare variazioni periodiche al bilancio e nell’impossibilità di rivedere il gettito Irpef.
sulla questione sono intervenuti la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Chiara La Porta e il presidente della Commissione Controllo Jacopo Cellai:
“I dati emersi dalle audizioni in Commissione Controllo smentiscono la narrazione della Giunta Giani: l’aumento dell’Irpef nel 2023 non può essere giustificato con il payback sanitario. Si tratta di un’operazione di pura cassa che grava sui cittadini toscani, perché il centrosinistra non riesce a ‘far di conto’. Oggi il governatore è intervenuto in Commissione Controllo per chiarire la prossima variazione di bilancio per chiudere i bilanci delle Aziende Sanitarie, Giani ha ricordato che mancano all’appello circa 500 milioni dal payback, ma oggi la sua ‘quota annuale’ si attesta tra i 100 e i 120 milioni di euro.”
Cellai, infine, ha chiesto chiarezza sull’ammontare dell’addizionale Irpef: “I tecnici ci hanno spiegato che il gettito Irpef vale 240 milioni, sebbene il Presidente avesse allevato poco prima che fosse di 200 milioni; dato che la matematica non è un’opinione, è evidente che metà dell’aumento delle tasse non serve a coprire il payback. È necessario quindi analizzare dettagliatamente tutte le voci di spesa: è chiaro che la scusa utilizzata dalla Regione per giustificare il rincaro delle tasse non regge.“
“Chiediamo trasparenza, i cittadini hanno diritto di sapere perché si chiede loro un sacrificio doppio rispetto a quanto dichiarato. La Commissione Controllo continuerà a vigilare affinché ogni euro prelevato dai toscani sia giustificato. Per questo ho accolto con favore la proposta di creare una Commissione congiunta tra quella Sanitaria e la Controllo, per avviare un ciclo di audizioni con Presidenti e dirigenti delle Aziende Sanitarie, per capire se e come siano state avviate economie di spesa e le possibili iniziative per rendere più efficienti le risorse disponibili“, ha concluso Cellai.
“Ennesima iniezione di risorse per la sanità toscana, per cercare di chiudere un bilancio sempre in rosso” – ha commentato il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. Il sistema sanitario regionale è un pozzo senza fondo. In particolare, la Regione Toscana ha stanziato 80 milioni di euro per chiudere in pareggio il bilancio consolidato 2025 del servizio sanitario toscano. Le risorse provengono dalla prima variazione del triennio in corso che prevede, per il 2026, un aumento di 30 milioni sui volumi complessivi di entrata e spesa, tutti relativi al settore sanitario. Le maggiori entrate derivano dall’adeguamento della previsione del gettito dell’addizionale regionale Irpef, aumentata due anni fa, e mai ridotta nonostante le promesse del Governatore.“
