La manifestazione riconferma diverse validità sportive, tra cui il “Giglio da Corsa”, il Trofeo Rally Toscano, e i trofei Michelin e…
Il 18° Rally di Reggello-Città di Firenze si distingue come una delle competizioni più attese della stagione, rappresentando la quarta prova della Coppa Rally di Zona 7 e trovando un equilibrio tra tradizione e innovazione. L’evento, organizzato da Reggello Motor Sport in collaborazione con ACI Firenze, si svolgerà il 6 e 7 giugno e si trova attualmente nella fase cruciale delle iscrizioni, che si chiuderanno il 29 maggio.
La manifestazione porta con sé varie validità sportive, tra cui il “Giglio da Corsa”, il Trofeo Rally Toscano, e i trofei Michelin e Pirelli Accademia, oltre alla storica “Coppa Città dell’Olio” dedicata alle auto storiche. Tra le novità principali c’è l’introduzione della categoria “classiche”, riservata ai modelli di interesse storico-sportivo prodotti tra il 1991 e il 2000.
L’edizione 2026 rappresenta anche una significativa evoluzione del percorso, completamente ristrutturato, giustificando così una nuova denominazione della gara, che diventa ufficialmente “Rally di Reggello e Colline del Chianti Rufina”. Il tracciato si sviluppa su due giornate di competizione per un totale di 72,570 chilometri cronometrati suddivisi in nove prove speciali.
Tra le prove più significative si evidenziano la “Tallini”, veloce e mista su un tratto della storica Setteponti; la “Leccio”, che è la più lunga della competizione con i suoi 14,590 chilometri; e la “Reggello”, considerata un classico del rally per la sua varietà tecnica e i continui cambi di ritmo. Completano il percorso la “Acone”, caratterizzata da tornanti e una guida impegnativa in salita, e la nuova “Falgano”, prova inedita con tratti sia veloci che tecnici, già apprezzata per il suo alto livello di difficoltà.
La logistica prevede riordinamenti a Figline Valdarno e Cascia di Reggello, con il parco assistenza situato a Figline. L’edizione precedente ha visto trionfare Marco Signor nella categoria moderna e Teneggi-Manocchi tra le storiche, confermando il prestigio crescente della manifestazione nel contesto rallistico toscano.
