Il sindaco ha partecipato all’incontro istituzionale, esprimendo gratitudine all’azienda per l’iniziativa e ha…
Presso la sala delle Eroine del Comune di Pontassieve, si è tenuta la cerimonia di consegna di un manichino didattico per la formazione al primo soccorso, donato dall’azienda Ruffino alla Confraternita della Misericordia di Pontassieve. Questo strumento verrà impiegato nelle attività formative per l’apprendimento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e delle principali tecniche di salvataggio, destinate ai volontari e agli operatori del soccorso.
All’evento ha partecipato il sindaco, che ha ringraziato l’azienda per l’iniziativa e ha sottolineato l’importanza del contributo fornito alla comunità locale. È stato anche espresso un riconoscimento alla Misericordia per il costante impegno nell’assicurare assistenza e supporto alla popolazione nei momenti di emergenza.
Il manichino donato si distingue per la sua anatomia femminile, scelta che si inserisce in un più ampio impegno per la formazione inclusiva nel settore del primo soccorso. L’iniziativa è inoltre legata all’impegno dell’azienda Ruffino nelle politiche di parità di genere, formalizzato tramite specifiche certificazioni ottenute a partire dal 2023.
Durante la presentazione, è stata messa in evidenza la decisione di utilizzare dispositivi didattici con caratteristiche anatomiche differenziate, per migliorare la preparazione degli operatori e superare eventuali difficoltà o esitazioni legate a fattori culturali o psicologici che possono manifestarsi in situazione di emergenza. Inoltre, si è sottolineato come la formazione tradizionale sia spesso basata su modelli standardizzati, non sempre rappresentativi della diversità dei corpi reali.
L’obiettivo di questa iniziativa è contribuire a una formazione più completa e consapevole, capace di potenziare le competenze pratiche nel soccorso e di migliorare la tempestività degli interventi in situazioni critiche. In questo contesto, il messaggio sintetico espresso durante la cerimonia, “la salute non ha genere”, evidenzia l’importanza di adottare un approccio inclusivo e universale nella tutela della vita umana.
