Firenze si afferma nel turismo congressuale: i dati in italiano

Firenze si afferma nel turismo congressuale: i dati in italiano

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Firenze si conferma una meta di crescente interesse, con investimenti nella qualità e una filiera in continua evoluzione. Il 2024 rappresenta un turning point per il turismo congressuale e gli eventi a Firenze, che non solo mantiene la sua importanza strategica a livello nazionale, ma innalza anche gli standard di qualità e l’impatto economico generato. Questo è quanto riportato dal nuovo Rapporto OICE – Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, una ricerca realizzata a livello nazionale dall’Associazione della meeting industry italiana Federcongressi&Eventi e curata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Aseri, con particolare focus sulla Città Metropolitana di Firenze, supportato dalla Fondazione Destination Florence.

I dati per il 2024 indicano che nelle 191 sedi analizzate si sono tenuti 10.938 eventi, in lieve diminuzione rispetto al 2023 (-6,5%). Tuttavia, altri indicatori mostrano segni di crescita, come il numero di partecipanti (+3,3%), che ha raggiunto 834.517 e le presenze, aumentate del 8,9% rispetto al 2023, per un totale di 1.316.989. Anche la durata media degli eventi è aumentata, arrivando a 1,4 giorni rispetto ai 1,35 dell’anno precedente, mentre il numero

medio di partecipanti si attesta a 76,3, in contrasto con i 69,1 del 2023. Cresce altresì l’incidenza di congressi e convegni sulle presenze turistiche complessive degli hotel, che nel 2024 hanno rappresentato il 14% del totale, rispetto all’11,6% del 2023 (+20,69%). Questo è un chiaro indice del fatto che Firenze sta investendo fortemente sulla qualità degli eventi, attrarre manifestazioni di maggior rilevanza e sostenibilità, con un elevato valore strategico per l’intero territorio. Notabile è anche l’importante crescita del segmento associativo: gli eventi sponsorizzati da associazioni sono passati dal 9,7% nel 2023 al 18,6% nel 2024, praticamente raddopiando la loro incidenza complessiva. Questo dato segnala un rafforzamento della posizione di Firenze come meta principale per il turismo scientifico e di ricerca.

Il settore associativo rappresenta, in particolare, l’ambito privilegiato di investimento e attività per Destination Florence, che colabora strettamente con Firenze Fiera, università, centri di ricerca e ospedali. Tale mercato è strategico non solo per il valore economico generato, ma anche per quello culturale e scientifico, migliorando la conoscenza e il networking del territorio. È significativo che quest’anno sia stato fondato il Florence Association Centre, il primo hub in Italia progettato per attrarre associazioni italiane e internazionali interessate a stabilirsi a Firenze, organizzare eventi e contribuire alla crescita delle comunità scientifiche locali. Grazie a supporti economici, servizi avanzati e una robusta rete relazionale, il centro stimola l’interazione con università, centri di ricerca e istituzioni, creando un ecosistema dinamico che connette competenze e comunità e definisce un nuovo modello di sviluppo per il settore congressuale.

LE SEDI DEGLI EVENTI – Nel 2024, l’86,9% delle sedi congressuali sono state attive, dimostrando una filiera robusta e pronta a soddisfare le nuove esigenze del mercato. In testa, rimangono gli alberghi congressuali, che rappresentano il 65,5% del totale, soprattutto per eventi di dimensioni ridotte, seguiti da spazi non convenzionali (teatri, arene, ecc.) al 22,5%, spesso scelti da aziende per convention ed eventi esclusivi, e dalle dimore storiche, all’11,5%. Il polo fieristico-congressuale di Firenze Fiera rimane il punto di riferimento per grandi eventi, congressi e corporate, sia nazionali che internazionali.

UN SETTORE CHE INVESTE NEL FUTURO – Nel 2024, il 91% delle sedi ha effettuato investimenti e ben il 78% prevede nuove iniziative nel 2025, con particolare enfasi sulla formazione del personale, transizione digitale e sostenibilità ambientale. L’ottenimento della certificazione ISO 20121 da parte di Firenze Fiera nel 2023 è solo uno dei tanti esempi di come il settore stia evolvendo verso modelli di gestione più responsabili e allineati ai principi del turismo sostenibile.

prospettive per il 2025 indicano un previsto aumento del numero di eventi per il 31,8% delle strutture e del fatturato per il 40,9%, con una crescita del 9,5% anche in termini di occupazione.

NUOVI CONGRESSI ED OPPORTUNITÀ – Nel 2024, la Città Metropolitana di Firenze ha ospitato circa l’11% degli eventi congressuali del Centro Italia e il 3% su scala nazionale, mentre in termini di presenze ha rappresentato il 12% del totale del Centro Italia. Questa centralità non riguarda soltanto i numeri, ma anche la qualità del servizio percepita, l’attrattività e la reputazione internazionale della destinazione. Non è un caso che, grazie alla collaborazione tra Destination Florence e Firenze Fiera, l’anno scorso Firenze ha ottenuto 17 candidature per eventi che si terranno entro il 2028, con un indotto stimato in 38 milioni di euro (+17% rispetto al 2023), e circa 16mila delegati attesi. Inoltre, nei primi sei mesi dell’anno, sono stati già acquisiti 5 congressi internazionali di alto profilo, con una partecipazione prevista di oltre 3550 persone e un impatto economico stimato superiore a 6 milioni di euro.

“I dati del Rapporto OICE dimostrano che il turismo congressuale è uno dei fattori più strategici per lo sviluppo economico della nostra città – afferma Jacopo Vicini, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze. – Firenze sta investendo con lungimiranza su qualità, innovazione e sostenibilità, consolidandosi come un riferimento internazionale per il turismo della conoscenza. La sinergia tra istituzioni, operatori e mondo accademico ci permette di attrarre eventi di elevato valore aggiunto, generando un impatto economico, culturale e occupazionale diffuso su tutto il territorio.”

“I risultati della ricerca OICE dimostrano che Firenze è un faro per il turismo congressuale, ma sta anche guidando un cambiamento culturale, orientato alla sostenibilità, all’innovazione e alla valorizzazione dell’identità locale – afferma Laura Masi, presidente di Fondazione Destination Florence. – Investire in eventi di qualità genera valore diffuso e promuove un modello di turismo in armonia con la vita della città.”

“Il 2024 è stato un anno da sigillare con successo per la nostra società nel settore congressuale – dichiara Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera – con un fatturato in crescita del 38% rispetto all’anno passato (10,7 milioni di euro contro i 7,7 milioni di euro del 2023), risultato ottenuto grazie a congressi più ampi sia per durata che per numero di partecipanti. Grazie alla cooperazione con Fondazione Destination Florence, il Comune di Firenze e tutti gli altri enti coinvolti, e alla competitività e avanguardia dei nostri spazi e servizi, il volume d’affari ha visto un incremento – conclude Becattini – con un impatto positivo sull’indotto economico di Firenze e della Toscana.”

Fonte: Ufficio stampa

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