Ecco una possibile riscrittura del titolo:

"Presentazione del Protocollo d'intesa per la riconversione e rigenerazione urbana presso il deposito Eni"

Ecco una possibile riscrittura del titolo: “Presentazione del Protocollo d’intesa per la riconversione e rigenerazione urbana presso il deposito Eni”

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“Con la sottoscrizione di questo protocollo si spalancano le porte alla riconversione dell’ex deposito di stoccaggio carburanti, attraverso la creazione di un hub per le energie rinnovabili, il potenziamento della stazione di Pratignone e, in generale, la riqualificazione urbana dell’intera area. Siamo contenti del percorso avviato dopo la tragedia del 9 dicembre 2024, che ci ha visto immediatamente allineati con il Presidente della Regione per cambiare definitivamente rotta, insieme alla disponibilità di Eni a discutere del futuro dell’area. Calenzano chiude un capitolo legato a un modello energetico centrato sulle fonti fossili e guarda a un futuro di sviluppo sostenibile per la nostra comunità”.

Così commenta il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, dopo la presentazione in Regione Toscana, avvenuta questa mattina, del Protocollo d’Intesa alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del primo cittadino calenzanese, del direttore della trasformazione industriale di Eni Giuseppe Ricci e dell’amministratore delegato di Eni Industrial Evolution Umberto Carrara.

“A un anno e mezzo dalla tragedia – continua – che ha portato alla scomparsa di 5 lavoratori, a cui Calenzano ha dedicato un monumento inaugurato lo scorso 9 dicembre in presenza della cittadinanza, delle Autorità e dei familiari delle vittime, stiamo tracciando una prospettiva di sviluppo radicalmente diversa basata sulle energie rinnovabili. Il Protocollo delinea con precisione gli impegni che Eni si assume per la bonifica ambientale, le richieste autorizzative necessarie per la demolizione dei depositi e la riconversione del sito, nonché per la salvaguardia dei posti di lavoro e la creazione di nuove opportunità occupazionali. Sarà realizzato un impianto di energie rinnovabili da 21 MegaWatt complessivi, capace di coprire circa un sesto dei consumi di Calenzano. Un impianto da 1 MegaWatt sarà dedicato alla comunità energetica locale, in aggiunta a un riconoscimento al Comune per il valore dell’energia prodotta dall’hub, per un massimo di 30 anni”.

“In parallelo, si prospetta, da concretizzare con la Regione entro i prossimi sei mesi, il potenziamento della stazione di Pratignone e un incremento delle fermate dei treni che la servono, oltre a un piano di recupero dell’immobile ex Omni in via di Le Prata, di proprietà della Regione, da destinare a servizi per la comunità e per le associazioni locali”.

Fonte: Comune di Calenzano – Ufficio Stampa

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