Ordine degli Psicologi della Toscana al Toscana Pride 2026

Crescita del Psicologo di base: oltre 1.200 persone seguite.

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I risultati sono stati presentati durante la Seconda Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica e mostrano un incremento…

Il servizio di psicologia di base sta acquisendo un’importanza crescente nella regione della Toscana centrale, offrendo un supporto facilmente accessibile ai cittadini che necessitano assistenza psicologica per affrontare le sfide quotidiane. Secondo i dati forniti dall’Azienda Usl Toscana Centro, tra settembre 2024 e il 30 maggio 2026, 1.246 persone hanno usufruito del servizio nelle aree di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia.

I risultati sono stati esposti in occasione della Seconda Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, evidenziando un aumento nell’uso di questo strumento di supporto. In totale, sono stati effettuati 4.928 colloqui e conclusi 831 percorsi di supporto. Il servizio ha coperto vari territori, tra cui il Quartiere 5 di Firenze, Calenzano, Greve in Chianti, Empoli, Vernio e San Marcello Piteglio.

Benedetta Basagni, psicologa di base dell’Azienda Usl Toscana Centro, ha illustrato i dati, sottolineando come il servizio abbia ottenuto risultati positivi sia per il numero di utenti raggiunti sia per i miglioramenti documentati durante i percorsi. Valutazioni effettuate all’inizio e alla fine degli incontri hanno evidenziato, in molti casi, una diminuzione delle problematiche legate ad ansia e depressione.

Le persone che si sono rivolte al servizio di psicologia di base hanno un’età compresa tra i 14 e i 93 anni. Le motivazioni principali per accedervi comprendono difficoltà relazionali, elaborazione del lutto, problemi legati alla genitorialità, conflitti familiari o lavorativi, disturbi del sonno, somatizzazioni e il desiderio di modificare alcune abitudini personali, come quelle legate all’alimentazione o al fumo.

Un aspetto significativo è la partecipazione attiva delle fasce più anziane della popolazione. Secondo quanto osservato dagli operatori, molti anziani hanno mostrato disponibilità verso il supporto psicologico, superando eventuali resistenze iniziali. In questo contesto, il rapporto con i medici di medicina generale ha avuto un ruolo cruciale, spesso fondamentale nell’individuazione e invio dei pazienti al servizio.

Tra i punti da migliorare emerge la necessità di ampliare la diffusione del servizio sul territorio. Poiché si tratta ancora di una fase sperimentale, la presenza degli psicologi di base non è uniforme in tutte le aree. Alcuni utenti hanno espresso il desiderio di continuare il percorso anche dopo la conclusione degli incontri disponibili, ma attualmente la continuità assistenziale risulta limitata.

Simone Mangini, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, ha sottolineato come i dati confermino una domanda ampia e diversificata di sostegno psicologico. Secondo l’Ordine, il servizio non si limita a situazioni di grave disagio, ma rappresenta anche una risorsa per affrontare cambiamenti, difficoltà personali e momenti critici della vita quotidiana. Intervenire precocemente è considerato un aspetto strategico per rafforzare la prevenzione e la tutela della salute pubblica.

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