A Prato nasce il nuovo hub tessile di Plures Alia: il futuro del riciclo attraverso l'economia circolare.

A Prato nasce il nuovo hub tessile di Plures Alia: il futuro del riciclo attraverso l’economia circolare.

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Un nuovo passo verso una gestione più responsabile dei rifiuti e un modello di economia circolare. È stato inaugurato a Prato il Textile Hub, il nuovo centro dedicato al settore tessile di Plures Alia, un impianto innovativo concepito per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili, situato in uno dei distretti produttivi più rilevanti d’Europa.

A presentare obiettivi e modalità di funzionamento, durante la trasmissione radioALIA su Radio Lady, è stata Eleonora Castellani della Direzione Impianti di Plures Alia.

L’intervista su Radio Lady

Il Textile Hub rappresenta il frutto di un percorso avviato nel 2020 grazie alle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il progetto, classificatosi al secondo posto a livello nazionale nel bando sull’economia circolare, completa oggi la filiera di recupero gestita da Plures Alia. L’obiettivo è sostenere la transizione verso un modello sempre più green, recuperando valore anche da una tipologia di rifiuto complessa come quella tessile”, ha spiegato Castellani.

L’elemento innovativo dell’impianto sta nella sua capacità di trasformare gli scarti tessili in nuove risorse.

“I materiali tessili conferiti all’impianto sono selezionati, valorizzati e lavorati fino a ottenere la qualifica di End of Waste, cessando così di essere rifiuti e diventando nuovamente materie prime per nuovi utilizzi”, ha aggiunto l’ingegnera.

Il Textile Hub opera tramite due linee specifiche: una dedicata ai tessili post-consumo, cioè abiti e accessori forniti dai cittadini, e una relativa agli scarti pre-consumo, provenienti dai processi produttivi delle aziende del distretto tessile.

“Due percorsi distinti che permettono sia il riuso di capi ancora utilizzabili sia il riciclo delle fibre, contribuendo a sviluppare una filiera sempre più circolare”, ha evidenziato Castellani.

La scelta di ubicare l’impianto a Prato è motivata dalla particolare specializzazione del territorio.

“Il distretto pratese è un’eccellenza europea nella produzione e nel riciclo tessile. Collocare qui il nuovo hub significa anche ridurre gli impatti ambientali legati ai trasporti e mettere a disposizione del territorio un’infrastruttura in grado di interagire direttamente con il sistema produttivo locale”, ha sottolineato.

Il nuovo hub non si occupa di attività manifatturiera, ma funge da punto di ottimizzazione per preparare i materiali destinati alle aziende specializzate nel recupero delle fibre. Un processo che consente di ridurre il consumo di materie prime, limitare le emissioni e contenere la produzione di rifiuti in un settore, quello della moda, considerato tra i più impattanti a livello ambientale.

Una delle principali sfide è rappresentata dall’espansione del fast fashion, che ha incrementato rapidamente i volumi di abiti immessi sul mercato e, di conseguenza, quelli destinati allo smaltimento.

“Acquistiamo molto più di quanto realmente necessario e spesso capi di qualità inferiore, con un’elevata presenza di fibre sintetiche che rendono più complesso il recupero”, ha osservato Castellani.

Per questo, Plures Alia sta sviluppando nuovi progetti di ricerca focalizzati sul recupero dei materiali con un’alta componente sintetica, con l’obiettivo di espandere ulteriormente le possibilità di riciclo.

Un ruolo chiave è rivestito anche dai comportamenti dei cittadini.

“Per facilitare il recupero dei materiali, è fondamentale conferire correttamente i tessili utilizzando i contenitori appropriati o i servizi dedicati”, ha ricordato Castellani.

Con il Textile Hub, Plures Alia “rafforza il suo impegno nello sviluppo di un modello di economia circolare che combina innovazione, tutela ambientale e valorizzazione delle filiere produttive del territorio”.

Un progetto che mira a trasformare gli scarti tessili in nuove opportunità, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale di uno dei settori economici più strategici della Toscana e dell’intera Europa.

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