Durante un seminario di tre giorni a Vilnius, sono stati presentati i sistemi “Model No. 13” e “Model No. 32”, sviluppati in collaborazione tra l’Allied Command Transformation e le Forze armate ucraine, con il supporto del Joint Analysis, Training and Education Centre (Jatec). Il primo sistema utilizza algoritmi predittivi per monitorare i velivoli senza pilota russi, analizzando dati storici, condizioni climatiche e informazioni operative per valutare “intensità, localizzazione, finestre temporali e tipologie dei droni impiegati”.
Secondo il Ministero della Difesa ucraino, il sistema è già stato verificato utilizzando dati reali ed è “pronto per essere integrato nei sistemi di consapevolezza situazionale” delle forze di Kiev. Più focalizzato sulle operazioni, “Model No. 32” offre un supporto automatizzato per la pianificazione del fuoco d’artiglieria.
Analizzando le armi disponibili, munizionamento, posizioni di tiro e limitazioni balistiche e logistiche, il software esclude opzioni impraticabili e ordina le alternative operative. L’obiettivo è “ridurre i tempi decisionali e aumentare l’efficienza del ciclo di ingaggio”, senza intendere sostituire le responsabilità del comando. Un prototipo è già stato fornito agli specialisti ucraini per ulteriori test, prima di una possibile distribuzione a altre unità.
Questa iniziativa sottolinea il ruolo dell’Ucraina come laboratorio operativo per l’innovazione militare alleata, dove l’esperienza di battaglia contribuisce allo sviluppo di capacità utili per tutta la NATO.
Dalla previsione delle minacce alla pianificazione dei coinvolgimenti, la sfida sta ora nella capacità di trasformare grandi quantità di dati in decisioni rapide, affidabili e verificabili.
