Leucemia: AIL Palermo-Trapani presenta il bilancio e annuncia la sfida per un centro polifunzionale

Leucemia: AIL Palermo-Trapani presenta il bilancio e annuncia la sfida per un centro polifunzionale

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Durante l’evento, dopo i saluti del sindaco Roberto Lagalla, del presidente dell’Ordine dei medici Salvatore Amato, del Regional Manager Sicilia di UniCredit Salvatore Malandrino, dell’assessore regionale alle Politiche sociali Nuccia Albano e del presidente di Ail Palermo-Trapani Pino Toro, interverranno i volontari dell’associazione insieme ai direttori generali dell’Asp di Palermo e delle aziende ospedaliere (Alberto Firenze, Maria Grazia Furnari, Alessandro Mazzara, Walter Messina, Francesco Cascio) e ai direttori delle Oncoematologie di Palermo e Trapani (Francesca Bondì, Paolo D’Angelo, Vincenzo Leone, Maurizio Musso, Caterina Patti, Alessandra Santoro, Sergio Siragusa).

I dati del 2025 evidenziano l’importante impatto dell’associazione nel territorio: 359 volontari, 6.224 donatori attivi e oltre 740 mila euro raccolti tramite campagne e 5×1000. Grazie a questa rete, sono state offerte 896 notti di ospitalità nelle case Ail “Coccinella” e “Chiocciola”, garantiti oltre 132 mila chilometri di trasferimenti per i pazienti verso i centri di cura, e forniti servizi di psico-oncologia a 424 pazienti. Dal punto di vista finanziario, l’esercizio si è chiuso con un avanzo positivo di 124.821 euro su un totale di 1.257.008 euro di entrate.

“Il 2025 ha rappresentato per Ail Palermo-Trapani un anno di impegno, crescita e responsabilità verso le persone che seguiamo quotidianamente nel percorso della malattia – afferma il presidente Pino Toro – Nonostante un contesto ancora difficile, l’associazione ha continuato a essere un punto di riferimento per pazienti oncoematologici, caregiver, volontari, sostenitori e operatori sanitari, confermando il suo sostegno concreto al territorio e alle sue necessità. La nostra missione rimane invariata: rendere le cure accessibili a tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro condizioni economiche, sociali o personali. Perché il diritto alla salute non conosce distanze, barriere o solitudini.”

Per il futuro, l’associazione annuncia un nuovo obiettivo. “Abbiamo deciso di investire in un nuovo progetto, una nuova sfida – sostiene Pino Toro – vogliamo realizzare in città un Centro polifunzionale dove i pazienti in cura o cronicizzati possano ricevere risposte gratuite e supporto psicologico, nutrizionale e fisioterapico. Un luogo di incontro per medici e pazienti, ma soprattutto uno spazio per momenti di formazione per volontari e caregiver. Un luogo, una casa, un punto d’ascolto, dove l’intera comunità ematologica della nostra città possa riunirsi. Nessun obiettivo si raggiunge da soli. Per realizzare questo sogno abbiamo bisogno di alleanze, responsabilità condivise e di una comunità che decida di partecipare. Solo insieme possiamo costruire risposte più giuste, più vicine, più umane.”

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