La Regione Toscana sta da tempo conducendo analisi approfondite per simulare eventi sismici in base alla pericolosità di specifiche aree, valutando i principali effetti a livello locale. Questi studi specialistici, realizzati a vari livelli, si rivelano particolarmente utili per la pianificazione urbanistica, la gestione delle emergenze, la progettazione degli edifici e la ricostruzione post-evento.
Il 14 maggio scorso, la Regione ha approvato con decreto n. 10830 un bando per gli Enti locali, stanziando un milione di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale per finanziare studi di pericolosità sismica locale mediante “Microzonazione sismica di livello 4”, destinati ai Comuni già dotati di studi di Livello 3, per incoraggiare approfondimenti ulteriormente dettagliati.
“La Regione Toscana – dichiara l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – sta attuando un’iniziativa concreta per rafforzare la prevenzione sismica attraverso gli studi di microzonazione. L’obiettivo è migliorare la sicurezza delle comunità e dei territori, creando cartografie di pericolosità sismica localmente sempre più precise, aumentando la conoscenza del sottosuolo e la capacità di valutare gli impatti di un potenziale evento sismico. Ciò comporta un rafforzamento della prevenzione, una programmazione più sicura degli interventi e una maggiore protezione del patrimonio edilizio, focalizzandosi in particolare sugli edifici pubblici strategici e sui contesti più vulnerabili. Inoltre, la Toscana è una delle due Regioni italiane che effettuano internamente il controllo sulla microzonazione, senza ricorrere a enti esterni. Questo lavoro – conclude Barontini – coniuga conoscenza scientifica e pianificazione del territorio, rappresentando uno strumento fondamentale per costruire comunità più sicure e pronte ad affrontare il rischio sismico.”
Le risorse previste dal bando si vanno ad aggiungere ai oltre sei milioni di euro investiti dalla Regione negli ultimi quindici anni per incentivare la conoscenza della sismicità, la prevenzione dei relativi rischi e la protezione del territorio.
Il bando approvato il 14 maggio prevede un sistema di incentivi per gli studi che riguardano i territori della “Toscana diffusa”. Le domande di finanziamento potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 28 maggio esclusivamente tramite il portale informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT) disponibile all’indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it
I termini per la presentazione delle domande scadono il 27 giugno e per ulteriori informazioni sui criteri di selezione, le tempistiche e le procedure, è possibile consultare la pagina https://www.regione.toscana.it/speciali/rischio-sismico
Fonte: Regione Toscana
