Anche quest’anno, il “Viaggio della Memoria” ha preso termine. Durante questi sei giorni di intensa e coinvolgente esperienza, abbiamo visitato i luoghi che ancora oggi raccontano, e continueranno a farlo, gli orrori della deportazione e dello sterminio nazifascista. Amministrazioni comunali, studenti, studentesse, personale docente e associazioni hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino dove si manifestò quella follia umana: Ebensee, Mauthausen, Gusen, Hartheim, Risiera di San Sabba.
“Rappresentare l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa durante il Viaggio della Memoria è un onore che porta con sé una grande responsabilità civile. Essere qui, insieme ai nostri studenti e ai loro insegnanti, significa concretizzare un impegno che le nostre amministrazioni portano avanti con determinazione: trasformare il ricordo in cittadinanza attiva – ha dichiarato il sindaco di Certaldo, Giovanni Campatelli. Luoghi come la Risiera di San Sabba e Mauthausen non sono solo monumenti del passato, ma avvertimenti per il presente. Attraversare questi spazi di dolore ci obbliga a riflettere sulla fragilità della nostra democrazia e sulla rapidità con cui l’indifferenza può sfociare nella barbarie. Come istituzioni, abbiamo l’obbligo di fornire ai ragazzi gli strumenti per riconoscere i segnali d’odio e di discriminazione, ovunque essi compaiano oggi. Il Viaggio della Memoria – ha proseguito il sindaco – non è una semplice ricorrenza, ma un investimento per il futuro. Vedere i nostri giovani interrogarsi di fronte alla storia ci rassicura che la testimonianza di chi ha sofferto non andrà perduta e che, per l’Empolese Valdelsa, la memoria non è un esercizio statico, ma una pratica quotidiana di libertà, uguaglianza e dignità umana, principi fondamentali della nostra Costituzione che questi ragazzi porteranno a casa come un prezioso testimone da custodire e diffondere nelle loro comunità”.
“Siamo giunti alla conclusione di questo Viaggio della Memoria 2026 dell’Empolese Valdelsa. In questi giorni abbiamo visitato luoghi che fino a poco tempo fa conoscevamo solo attraverso libri o racconti: Mauthausen, Gusen, Ebensee, la Risiera di San Sabba. Ma ciò che questo viaggio ci insegna è che quello che è accaduto non è emerso all’improvviso – ha affermato il presidente dell’Aned Empolese Valdelsa, Roberto Bagnoli. Non è iniziato con i campi di concentramento, ma molto prima: con l’odio diffuso, la propaganda, la considerazione di alcune persone come “meno umane” di altre, e l’indifferenza di molti. L’obiettivo di questo viaggio, organizzato dall’Aned e dall’Unione dei Comuni, è fornirvi gli strumenti per riconoscere i segnali iniziali di quella costruzione, ovunque si manifestino. Ciò che abbiamo visto — le camere a gas e lo sfruttamento schiavistico nelle cave — è il risultato finale di un processo politico chiaro: la cancellazione del dissenso, la distruzione dei sindacati, la deumanizzazione del ‘diverso’ per preservare gli interessi di pochi. I deportati dell’Empolese Valdelsa, i nostri operai, non sono stati caricati sui treni per sfortuna. Ci sono arrivati perché hanno scioperato, per aver detto “no” a un sistema economico e politico che metteva il profitto e la nazione sopra la vita umana. Per questo, il Viaggio non serve solo a ricordare il passato, ma a comprendere il presente. Un sincero grazie a tutti: alle scuole, agli insegnanti, a tutti i volontari dell’ANED, agli amministratori, ma soprattutto a voi ragazzi e ragazze, per aver affrontato questo viaggio con attenzione, rispetto e autentica partecipazione”.
Il ‘Viaggio della Memoria’ è stato organizzato dall’associazione Aned Empolese Valdelsa, in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa.
Fonte: Ufficio stampa
