Controlli intensificati durante il Carnevale: la Gdf identifica 8 lavoratori in nero

Controlli su colf e badanti in provincia di Lucca: scoperta un’evasione fiscale di oltre 2 milioni di euro.

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La Guardia di Finanza, durante verifiche in provincia di Lucca sulla regolarità contributiva dei collaboratori domestici, colf e badanti, ha identificato 44 assistenti familiari irregolari, con un imponibile sottratto a tassazione superiore a 2 milioni di euro. Come riportato in una nota delle Fiamme Gialle, “numerosissimi risultano gli assistenti familiari che lavorano quotidianamente nelle abitazioni dei cittadini senza alcuna registrazione fiscale o contributiva; un fenomeno silenzioso che non solo priva lo Stato di risorse, ma nega ai lavoratori stessi le protezioni assistenziali e previdenziali previste dalla legge”. Le attività di analisi, tuttora in corso, sono state facilitate anche dalle informazioni fornite dall’Inps nell’ambito di un protocollo di collaborazione interistituzionale, rivelando molteplici posizioni irregolari che hanno spinto ad avviare controlli mirati su coloro che, pur avendo redditi stabili, omettevano di presentare la dichiarazione annuale.

Durante queste operazioni sono emerse anche posizioni di alcune collaboratrici domestiche completamente sconosciute al fisco, nonostante il ricevimento continuo di compensi mensili. Le irregolarità riscontrate sono distribuite su tutto il territorio provinciale, con una maggiore concentrazione nelle aree più densamente popolate come la piana di Lucca e la Versilia, pur registrando situazioni simili anche nei comuni della Garfagnana. Gli approfondimenti hanno mostrato come i compensi medi mensili per questo tipo di attività possono variare in base all’impegno richiesto: generalmente, per prestazioni effettuate esclusivamente in orario diurno, i corrispettivi si attestano mediamente tra 800 e 1.000 euro mensili, ha continuato la GdF, mentre per gli assistenti conviventi gli importi possono oscillare tra 1.200 e 1.400 euro mensili.

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