Condannato a 10 anni psicologo per abusi sessuali su pazienti, inclusi minorenni

Riccardo Magherini: l’Italia impugna la sentenza della CEDU. Palagi: “Il risarcimento alla famiglia è stato riconosciuto, ma lo Stato rifiuta di accettare la verità.”

49 0

In seguito alla proposta formulata da Sinistra Progetto Comune, Gruppo Pd, Gruppo Avs, Gruppo Italia Viva Centro, Gruppo M5S, Gruppo Lista Civica Schmidt, relativa all’intitolazione di un luogo della città alla memoria di Riccardo Magherini, e successivamente alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani che ha condannato lo Stato italiano per la sua morte, il governo italiano ha presentato un ricorso alla Grande Camera della CEDU per richiedere una revisione della decisione del 15 gennaio 2026. La Corte aveva infatti accertato la violazione dell’articolo 2 della Convenzione Europea dei Diritti Umani, stabilendo che il mantenimento prolungato in posizione prona durante il fermo non fosse necessario e che tale comportamento fosse stato un fattore determinante nel decesso per asfissia posizionale. La notizia del ricorso è stata divulgata da Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, attraverso un comunicato stampa.

Oggi presenteremo una mozione d’ordine per richiedere il voto sulla mozione che chiede all’Amministrazione di trovare un luogo toponomastico da dedicare a Riccardo Magherini, preferibilmente a vocazione sportiva o un’area di socializzazione nel rione di Borgo San Frediano, con una dicitura commemorativa che faccia riferimento alla salvaguardia dei diritti umani e della dignità di ciascun individuo“.

Questa notizia è dolorosa. Lo Stato italiano, nell’ultimo giorno utile, ha presentato un ricorso alla Grande Camera della Corte Europea dei Diritti Umani per rivedere la condanna emessa il 15 gennaio 2026. La Corte aveva riconosciuto la violazione dell’articolo 2 della Convenzione Europea — il diritto alla vita — stabilendo che il mantenimento prolungato di Riccardo Magherini in posizione prona durante il fermo da parte dei Carabinieri non fosse affatto necessario ed fosse stato un fattore causale della sua morte per asfissia posizionale, avvenuta tra il 2 e il 3 marzo 2014 a Borgo San Frediano. Alla famiglia era stato riconosciuto un indennizzo di 140.000 euro. Lo Stato ha scelto di non accettare questa verità.

Mentre a Roma si procede con il ricorso, a Firenze il Consiglio comunale può impegnarsi in un’azione diversa. Oggi presenteremo una mozione d’ordine per richiedere il voto sulla mozione 2026/00161 – depositata da Sinistra Progetto Comune il 30 gennaio e ora supportata da diversi altri gruppi consiliari — che chiede all’Amministrazione di trovare un luogo toponomastico da dedicare a Riccardo Magherini, preferibilmente a vocazione sportiva o un’area di socialità nel rione di Borgo San Frediano, con una dicitura commemorativa che faccia riferimento alla tutela dei diritti umani e della dignità di ogni persona.

Oggi questo impegno viene rinnovato, aggiornato e rafforzato dal nuovo contesto, con un consenso ampio e trasversale, poiché Firenze sa bene quanto sia cruciale preservare questa memoria. Una memoria già viva sul territorio, sostenuta dalla famiglia, dagli amici e dai rioni, nel corso degli anni. Il Consiglio comunale ha la possibilità di onorare tale memoria. E oggi confidiamo che lo farà“.

<< Indietro

Fonte notizia

Related Post