“La nostra strategia non si basa sull’età, ma sulle necessità: intendiamo soddisfare clienti con richieste semplici – evidenzia Valitutti –. Questo sarà possibile tramite isytech, la piattaforma tecnologica su cui si fonda isybank e che, dopo due anni di prova, stiamo implementando gradualmente in Intesa Sanpaolo. Abbiamo avviato il processo con i prodotti di prestito, e entro la fine del 2025 l’intero sistema tecnologico di Intesa Sanpaolo sarà completamente rinnovato, beneficiando dell’esperienza acquisita da isytech insieme a isybank. Tutto il settore privato del gruppo, non solo Banca dei Territori ma anche Fideuram e il Private Banking, trarrà vantaggio da questo aggiornamento tecnologico e utilizzerà isytech”.
Un’iniziativa in cui il gruppo “ha investito 650 milioni di euro nell’arco del piano”, mirando “all’omnicanalità“. Attualmente operiamo in una logica di multicanalità – continua Valitutti -. La differenza è notevole. Come cliente, posso avviare qualsiasi procedura da un canale e completarla su un altro. Inizio dal computer e finisco in filiale, dopo aver utilizzato lo smartphone, senza ripartire da zero”.
Il focus è su una clientela giovane, under 30, ma non esclusivamente, come “uno studente con le prime entrate o un giovane professionista, alla ricerca di convenienza, facilità d’uso, con bisogni molto semplici, da risolvere tramite smartphone”.
Nonostante uno dei limiti delle banche digitali sia la quantità di denaro depositata dai loro clienti, al contrario “con oltre 2,6 miliardi di euro di depositi totali e un milione di clienti, la giacenza media è di 2.600 euro – afferma l’ad di isybank -. È importante sottolineare che abbiamo circa 150 mila stipendi accreditati sul conto isybank e 220 mila domiciliazioni”. “Nel 2024 abbiamo registrato un utile netto di 13,7 milioni di euro. Non abbiamo fretta di raddoppiare la nostra base clienti”. Infine, riguardo alla possibilità di espandere il modello su altri mercati europei, Valitutti chiarisce: “Il modello è certamente replicabile, grazie alla nuova tecnologia adottata, ma è ancora prematuro discuterne. Non è un capitolo del piano industriale attuale”, conclude.
– foto ufficio stampa isybank –
