Vinci, città del cuore: i dati del progetto sulla cardioprotezione

Vinci, città del cuore: i dati del progetto sulla cardioprotezione

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In un arco di tre mesi, si sono svolti incontri in tutto il territorio vinciano, dedicati all’insegnamento sull’uso dei DAE. Sono stati coinvolti dieci luoghi nelle frazioni del Comune per interagire con i cittadini e offrirgli una formazione su un’azione semplice che può salvare delle vite.

Questi dati sono stati presentati oggi, sabato 1 agosto, a Villa Reghini a Sovigliana, durante l’incontro organizzato dal Comune e dalla Misericordia di Vinci per illustrare i risultati del progetto “Ci stiamo a cuore”, ideato per trasformare Vinci in una città cardioprotetta.

“I risultati di questa iniziativa dimostrano una straordinaria partecipazione da parte dei cittadini”, ha esordito Daniele Vanni, sindaco di Vinci, aprendo gli interventi della mattina.

È un traguardo significativo, poiché attualmente abbiamo una persona formata ogni 90 residenti, consolidando l’idea di una Vinci realmente cardioprotetta.

Uno dei dati più incoraggianti è la partecipazione attiva su tutto il territorio. Abbiamo portato la formazione nelle frazioni e nelle aree più remote, assicurandoci che nessuna parte del nostro Comune si senta distante dai servizi e dalle opportunità.

Desidero esprimere un ringraziamento particolare alla Misericordia di Vinci, per aver messo a disposizione competenze, professionalità e passione, accompagnando i partecipanti nella formazione sull’utilizzo del defibrillatore.

Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la sinergia tra le associazioni locali. Pro Loco, varie associazioni, parrocchie, circoli e realtà di volontariato hanno contribuito a creare una rete che oggi rende Vinci più sicura.

Un ringraziamento va anche all’Azienda USL Toscana Centro, alla Fabbrica dei Colori, all’associazione Gumasio e a tutte le realtà che hanno supportato l’installazione dei defibrillatori e la realizzazione delle varie iniziative.

Il risultato più bello del progetto è stata la creazione, insieme, di una comunità che si prende cura di sé stessa.”

Sono 159 le persone formate e certificate nel corso BLSD in dieci sessioni formative gratuite, con una persona pronta a intervenire ogni 90 residenti nel Comune di Vinci. Attualmente, sul territorio sono stati installati 15 DAE, uno ogni 1000 residenti.

Tra i 170 partecipanti, le frazioni con il maggior numero di partecipanti agli incontri formativi sono state Spicchio (27) e S. Ansano (22), seguite da Apparita (17) e Faltognano (17), Sovigliana (15) e Capoluogo (15), Petroio (13) e Toiano (13), S. Amato (11), Vitolini (9).

L’ottima copertura è stata resa possibile dalla formula itinerante degli incontri, assicurando formazione anche nei borghi collinari e nelle aree periferiche, dove il tempo di arrivo dei soccorsi è più lungo.

Le donne hanno partecipato in percentuale maggiore (58,5%), mentre la fascia di età predominante è quella tra i 41 e i 60 anni (54,7%): il 4,4% è al di sotto dei 25 anni; il 18,9% è compreso tra i 26 e 40 anni; gli ultrasessantenni rappresentano il 22%, con un 15,1% tra gli over 65.

L’età media dei partecipanti è di 52 anni, un dato in linea con la media comunale (51,8 anni).

Tra i partecipanti, oltre la metà (55,9%) ha avuto l’opportunità di apprendere per la prima volta le tecniche del BLSD, mentre per il 29,4% è stata un occasione per rinnovare il brevetto scaduto da oltre due anni.

Secondo i dati diffusi dalla Misericordia di Vinci, l’iniziativa ha ottenuto un ottimo riscontro, con i partecipanti che hanno apprezzato vari aspetti, dalla disponibilità dei formatori alla loro competenza. È stato anche ampiamente riconosciuto l’importanza strategica del corso promosso dal Comune, con quasi tutti i discenti disposti a consigliare gli incontri ad altri cittadini di Vinci.

All’incontro tenutosi a Villa Reghini hanno partecipato esponenti del Cesvot (che ha finanziato l’evento conclusivo tramite il bando Iniziative Promozioni Locali), dell’Azienda USL Toscana Centro e della Fabbrica dei Colori, insieme all’associazione Gumasio (che rispettivamente hanno donato undici e tre DAE installati lo scorso aprile); erano presenti anche le Pro Loco di Vinci e S. Amato, l’associazione Le Vie di Leonardo da Vinci, Fratres di Vinci, le parrocchie e i circoli locali delle frazioni che hanno ospitato gli incontri.

Fonte: Comune di Vinci – Ufficio stampa

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