Le università toscane continuano a mostrare un trend positivo nella nuova edizione del QS Europe University Rankings 2026, la classifica europea elaborata dall’agenzia internazionale Quacquarelli Symonds, tra le più rinomate nel contesto accademico globale.
Università di Firenze tra il 16% delle migliori in Europa
L’Università di Firenze ha registrato un notevole incremento del proprio punteggio complessivo, raggiungendo 59,9 punti rispetto ai 49,6 dell’anno precedente, posizionandosi al 158° posto su 958 atenei europei valutati (rispetto ai 685 del 2025). Questo risultato colloca l’Ateneo fiorentino nel top 16% delle università europee, migliorando rispetto al top 21% della rilevazione precedente.
Particolarmente rilevanti i risultati ottenuti negli indicatori ‘Studenti in mobilità in entrata’, dove Unifi si trova in ottantesima posizione, e ‘Produzione scientifica per Dipartimento’, conferendole l’89esima posizione. Anche vari parametri legati a citazioni scientifiche, reputazione accademica, occupabilità dei laureati, sostenibilità e internazionalizzazione della ricerca mostrano segni di crescita.
Nella classifica italiana, Firenze si posiziona dodicesima a livello nazionale e ottava tra i grandi Atenei, risultando settima per ‘Rete internazionale della ricerca’ e ottava per ‘Studenti in mobilità in entrata’ e ‘Risultati occupazionali’.
“La posizione dell’Università di Firenze nella parte alta della classifica – ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci – testimonia un miglioramento continuo della qualità, sia nella ricerca che nella didattica e nel placement”.
Università di Siena in continua crescita
Fattori determinanti per il risultato includono la reputazione accademica, le pubblicazioni per docente, e le iniziative legate alla sostenibilità ambientale e sociale. Siena si distingue anche nella mobilità studentesca, risultando seconda in Italia per studenti in entrata e terza per studenti in uscita, con posizioni di rilevo anche a livello europeo.
Notevole la crescita dell’indicatore di reputazione accademica, che pesa il 30% del ranking, con un incremento di 18 posizioni, così come per le pubblicazioni per docente e la sostenibilità.
