Il filo della memoria è pronto a intrecciarsi con i diritti e il lavoro. “Una storia di dignità” è il titolo della serie di iniziative organizzate dai Comuni di Scandicci, Signa e Lastra a Signa, in collaborazione con l’Associazione Museo della Paglia Domenico Michelacci e la Proloco della Piana-Badia a Settimo, in occasione del 130° anniversario dello sciopero delle trecciaiole del 1896, una delle prime grandi mobilitazioni femminili in Italia.
La presentazione ufficiale del programma si è tenuta questa mattina nella Sala Pistelli della Città Metropolitana di Firenze, dove i tre Comuni hanno ricordato un episodio che continua a utilizzare temi di diritti, lavoro e dignità. Tra il 16 e il 20 maggio 1896, le trecciaiole della paglia, attive tra Brozzi, Signa e la Piana fiorentina, si ribellarono a un drastico abbattimento dei salari, portando avanti una protesta feroce per settimane, riassunta nella richiesta di “pane e lavoro”. Una lotta che segnò la storia sociale del territorio e che oggi riemerge in un ampio programma di eventi che comprende incontri, mostre, spettacoli teatrali, talk show e momenti di approfondimento culturale.
“Quella di cui parliamo è una storia che ha influenzato l’intera Piana, specialmente Signa – ha evidenziato Claudia Sereni, sindaca di Scandicci e consigliera metropolitana con delega a Lavoro, Cultura e Legalità – è una storia di dignità che esprime valori e diritti di cui discutiamo ancora oggi. La storia ci aiuta a conoscere e a fronteggiare problemi attuali: il lavoro femminile, i diritti delle donne e il riconoscimento del valore delle persone e delle competenze”.
Sereni ha richiamato anche il tema del Made in Italy e delle trasformazioni produttive odierne: “Esiste ancora una questione aperta su cosa rappresenti oggi il Made in Italy – ha affermato –. Nel nostro territorio osserviamo un sistema che rischia di sminuire il vero saper fare. Le trecciaiole già allora denunciavano la mancanza di riconoscimento per il valore del loro lavoro e delle persone. Oggi, questi temi tornano prepotentemente.”
Per il sindaco di Signa Giampiero Fossi, lo sciopero del 1896 “ha agito come un vero e proprio detonatore sociale”, cambiando la percezione del lavoro femminile e la coscienza collettiva di un’intera area. “Ciò che fecero le trecciaiole – ha spiegato – non fu solo una protesta contro il taglio dei salari, ma una grande presa di consapevolezza. Mettendo in movimento due elementi fondamentali: da un lato, la volontà di riscatto sociale, dall’altro, l’orgoglio per il proprio sapere. Quelle donne erano pienamente consapevoli del valore del loro lavoro e della straordinaria qualità che riuscivano a produrre con le loro mani”.
Fossi ha ricordato come già trent’anni fa si fosse iniziato a ricostruire quella vicenda storica, mentre oggi il percorso di studio e valorizzazione è molto più strutturato grazie al lavoro del Museo Civico della Paglia. “Possiamo affermare che il Museo Civico della Paglia di Signa è oggi una realtà robusta e stabile – ha sottolineato – e possiamo annunciare anche l’organizzazione di un archivio consultabile dedicato all’arte della paglia e alla documentazione legata alle trecciaiole e alle loro rivendicazioni. Nuovi archivi e materiali stanno arrivando, consentendoci di segnare un altro punto chiave nella ricostruzione di questa bellissima storia”.
Il sindaco ha insistito anche sull’attualità di quella protesta: “Era una lotta concreta, non ideologica. Una battaglia che comportava veri sacrifici e che nasceva da bisogni reali, dalla dignità del lavoro. C’è ancora tanto da imparare da quei giorni”.
L’assessore alla cultura di Lastra a Signa Massimo Galli ha aggiunto: “Quando ci è stato proposto di contribuire a questa iniziativa – ha dichiarato – sono stato felice di accettare e partecipare: la parola intreccio ha sempre fatto parte della nostra storia e la lavorazione della paglia ha coinvolto molte generazioni di famiglie e cittadini lastrigiani. Ciò su cui vorrei richiamare l’attenzione è il lavoro delle trecciaiole, donne spesso sfruttate e mal pagate, che sottolinea il tema dell’invisibilità del lavoro femminile: una questione attuale su cui c’è ancora molto da fare e sensibilizzare. Spero che le nostre comunità, anche grazie a questo interessante programma di eventi, riscoprano la storia di questo lavoro e di questa tradizione, che ha radici profonde nel tempo ma rimane molto presente nei nostri Comuni, contribuendo a far brillare questi territori a livello nazionale e internazionale”.
È intervenuto anche il presidente della Proloco della Piana-Badia a Settimo Dario Grossi, che ha sottolineato l’importanza della memoria storica: “Durante una ricerca sulla Piana di Settimo, ci siamo imbattuti in documenti risalenti al 1911 e nelle lettere delle trecciaiole indirizzate al sindaco di Casellina e Torri. Da lì è scaturita la volontà di contribuire a questo percorso con eventi a settembre e nuovi approfondimenti storici”.
La presidente dell’Associazione Museo della Paglia Domenico Michelacci, Angelita Benelli, ha infine collegato quella protesta ai temi attuali: “Attorno a questa vicenda – ha spiegato – esiste una grande documentazione storica; fu convocata una commissione di studio che permise di approfondire le ragioni dello sciopero e le condizioni di vita di quelle lavoratrici e oggi possiamo riconsiderare quelle pagine con nuove prospettive”.
Benelli ha messo in parallelo il passato con le attuali problematiche legate al lavoro e ai diritti sociali: “Quando oggi ascoltiamo parlare di salario minimo, precarietà o dignità del lavoro, rivedo molti dei problemi che affrontavano allora le trecciaiole. Erano donne spesso invisibili, ma hanno trovato la forza di organizzarsi e rivendicare il loro valore. Parlare delle trecciaiole oggi significa affrontare il tema del lavoro, dei diritti e della dignità delle persone”.
Il cartellone “Una storia di dignità” accompagnerà il territorio per diversi mesi, intrecciando memoria storica e linguaggi contemporanei: dalla conferenza inaugurale di venerdì 15 maggio alle 16.30 a Signa alla mostra “Fili di memoria. Trame di futuro“, dagli spettacoli teatrali “Pane e Lavoro…” agli incontri sul lavoro femminile invisibile, fino al festival “Effimera”, con installazioni artistiche, laboratori e performance disseminate tra il Museo della Paglia e il Parco dei Renai. Un percorso culturale condiviso che unirà i tre Comuni attraverso un filo comune e un dialogo continuo, generato dalla condivisione della stessa storia, delle problematiche comuni e di una visione condivisa su come affrontarle.
13 maggio – ore 10
“Il frumento: nutrimento e meraviglia tra pane e intrecci”
Incontro aperto alle scuole del territorio in occasione della Giornata mondiale delle piante.
Merenda offerta da Qualità&Servizi
Museo Civico della Paglia – Signa
15 maggio – ore 16.30
Conferenza di apertura del cartellone di eventi:
“Una storia di dignità 1896-2026: 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole”
Ore 19
Inaugurazione mostra “Fili di memoria. Trame di futuro”
Letture a cura di Manola Nifosì
Museo Civico della Paglia – Signa
16 maggio – ore 16
“Coltivare il domani”
Evento promosso in occasione della Giornata mondiale delle piante
Museo Civico della Paglia – Signa
22 maggio – ore 21
Spettacolo teatrale “Pane e Lavoro…”
Museo Civico della Paglia – Signa
29 maggio – ore 18
Talk show “Dalle trecciaiole ai diritti delle donne: lavoro, emancipazione e cittadinanza”
Segue presentazione del concorso di pittura
Museo Civico della Paglia – Signa
6 giugno – ore 11
“La Regina della Paglia: la Borsa”
Esposizione a cura di Angela Maria Ferrari
Museo Civico della Paglia – Signa
10 luglio – ore 17
Inaugurazione mostra “Fili di memoria. Trame di futuro”
Sala Consiliare, Palazzo Comunale di Lastra a Signa
Ore 18
Talk show “Le invisibili: il lavoro femminile non riconosciuto nella storia”
Sala Consiliare, Palazzo Comunale di Lastra a Signa
17 luglio – ore 17
Spettacolo teatrale “Pane e Lavoro…”
Giardino delle Mura – Lastra a Signa
18 luglio – ore 11
“I cappelli del Cinema”
Museo Civico della Paglia – Signa
10 settembre – ore 17.30
Inaugurazione mostra “Fili di memoria. Trame di futuro”
Sala polivalente Proloco della Piana-Badia a Settimo – Scandicci
Ore 18
Incontro “Sciopero delle trecciaiole, 130 anni dopo”
Ore 21
Concerto di Letizia Fuochi “Sebben che fossero donne”
Sala polivalente Proloco della Piana-Badia a Settimo – Scandicci
19 settembre – ore 9
Camminata col cappello
“Dalla paglia alla Luna: passi intrecciati tra storia e cammino”
Percorso a piedi fino alla frazione La Luna a Lastra a Signa
Ritrovo presso il Museo Civico della Paglia di Signa
20-21 settembre
“Effimera” – Festival delle arti evanescenti
“Trame leggere: arte al femminile sulle orme delle trecciaiole”
Mostre a cielo aperto, laboratori d’arte, performance artistiche, madonnari e street-art
Museo Civico della Paglia e Parco dei Renai – Signa
30 settembre
Premiazione del concorso artistico
Museo Civico della Paglia – Signa
Fonte: Ufficio stampa
