“In queste ore, anche in Toscana, sta circolando su WhatsApp e sui social una richiesta urgente di donazioni di sangue e piastrine riguardante una situazione sanitaria considerata particolarmente critica al Bambino Gesù di Roma: si tratta di una catena di Sant’Antonio, una fake news che può causare confusione e danni”. A dichiararlo è Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana.
“In particolare, stiamo osservando – spiega Firenze – la diffusione di un messaggio che annuncia una presunta urgenza di donazioni a partire dall’8 gennaio 2026, menzionando il nome di una paziente, un reparto ospedaliero e numeri di telefono da contattare direttamente. Questi elementi sono tipici delle notizie false legate alla donazione di sangue e, sebbene originati da un caso specifico, tendono a diffondersi rapidamente”.
“Quando un messaggio sfrutta le emozioni, l’urgenza immediata e fornisce dati personali o contatti diretti, è importante fermarsi e verificare – prosegue la presidente –. Il sistema trasfusionale non opera in questo modo e la raccolta non viene mai organizzata tramite catene sui social o su WhatsApp.”
“Comprendo l’ansia dei familiari, ma il sistema è sicuro, efficiente e di alta qualità – aggiunge Firenze –. La donazione è anonima, programmata e coordinata: i centri trasfusionali pubblici e le associazioni di volontariato riconosciute assicurano sicurezza, tracciabilità e corretta gestione delle donazioni, senza contatti individuali per singoli pazienti.”
“In Italia non ci sono appelli per donazioni gestiti al di fuori dei canali ufficiali – sottolinea la presidente –. Donare è un gesto fondamentale, ma deve avvenire sempre in modo corretto e responsabile.”
“Invitiamo quindi tutti a non condividere messaggi non verificati – conclude Firenze – e a contattare sempre le sedi Avis territoriali o i centri trasfusionali del Servizio sanitario per informazioni aggiornate sulle esigenze di sangue e plasma.”
