Il timore di andare a fare la spesa è diventato realtà. Questo è il messaggio che oltre duecento cittadini hanno voluto lanciare ieri, riunendosi davanti al supermercato Esselunga di via di Novoli.
La manifestazione è stata organizzata per richiamare l’attenzione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della stessa Esselunga, sul crescente problema di violenza, saccheggi, furti e minacce che sempre più cittadini stanno vivendo in un luogo dove si recano quotidianamente per fare la spesa. “Siamo vicini ai lavoratori dell’Esselunga e alle guardie fiduciarie che garantiscono la sicurezza all’interno”, ha dichiarato Simone Gianfaldoni, presidente del comitato cittadini attivi San Jacopino. Un ringraziamento va anche ai comitati presenti, alla fondazione Caponnetto e a tutte le forze dell’ordine intervenute per garantire la sicurezza.
La prossima protesta è in programma per maggio davanti al supermercato Esselunga di via Galliano.
Per affrontare in modo efficace la sicurezza urbana e il contrasto al degrado in una città come Firenze è fondamentale mettere in atto interventi mirati, basati sulla realtà quotidiana civile e criminale, articolati in vari punti.
• Intelligence da marciapiede
• Azioni concrete e realizzabili
• Riduzione/eliminazione di micro cosmi – sistemi criminali
INTELLIGENCE DA MARCIAPIEDE
Per attuare questa strategia è necessario creare una “intelligence da marciapiede”, formata da una rete di contatti e da una conoscenza approfondita della città, percorrendo i suoi luoghi e orari diversi per comprenderne le dinamiche.
È essenziale, in primo luogo:
• Coinvolgere organizzazioni di categoria.
• Dare visibilità ai comitati, fungendo da interfaccia e rinforzando la loro rete.
• Effettuare controlli mirati e capillari.
• Potenziare il ruolo delle associazioni di forze di polizia in congedo.
• Prendersi cura dei minori, sia non accompagnati che seguiti, ma trascurati dalle famiglie.
AZIONI CONCRETE E REALIZZABILI
In base alle competenze dell’amministrazione locale, è possibile adottare provvedimenti per:
• Potenziare la Polizia Municipale contro illegalità diffuse, incentivandone l’uso e sostenendo la motivazione, aumentando le risorse per gli straordinari, in coordinamento con le forze di polizia.
• Costituire squadre miste di Gdf e polizia municipale per effettuare controlli mirati negli esercizi commerciali per prevenire il riciclaggio.
• Formare squadre miste di Polizia locale con Cc e Pds, insieme all’Ispettorato del Lavoro e all’Asl, per garantire il rispetto delle normative sul lavoro e la salubrità dei luoghi.
• Monitorare e reprimere l’uso di fuochi d’artificio e bombe carta non autorizzati.
• Seguire la teoria del vetro rotto per contrastare atti di vandalismo.
• Ridurre o, se possibile, sostituire le numerose siepi nei giardini con altre forme di verde, mantenendo ovviamente quelle storiche, poiché favoriscono attività criminali creando angoli nascosti in un contesto più ampio di riqualificazione urbana.
• Monitorare continuamente i fenomeni di estorsione e microestorsione.
• Contrastare il fenomeno delle bande.
• Focalizzarsi su multe, sanzioni e misure educative di prevenzione contro l’illegalità diffusa, preferendo un approccio umano piuttosto che multe impersonali.
RIDUZIONE/ELIMINAZIONE DEI MICRO COSMI – SISTEMI CRIMINALI
Firenze ha attirato l’attenzione nazionale per il caso ex Astor, evidenziando l’esistenza di micro cosmi criminali dove avvengono dinamiche complesse, con i più vulnerabili come vittime. Questi micro cosmi alimentano un modello di sviluppo malato scelto da Firenze e dalle altre città d’arte italiane, diventate luoghi per ricchi, costosi, centri di riciclaggio, che necessitano di manodopera a basso costo che spesso non può permettersi affitti o acquistare casa.
È urgente implementare tutte le misure necessarie, anche di natura sociale, per fermare la creazione di questi sistemi criminali, che rappresentano vere e proprie società alternative.
LIVELLO NAZIONALE
È necessario modificare i punti critici della Legge Cartabia affinché si aumenti la punibilità dei comportamenti predatori e lesivi nei confronti delle persone e delle cose, lavorando alla stesura di emendamenti da presentare nel prossimo provvedimento normativo sulla giustizia.
La stessa procedura dovrà essere attuata per intervenire normativamente sulle modifiche al regolamento nazionale sulla Polizia locale.
Il presidente Simone Gianfaldoni
Comitato Cittadini Attivi San Jacopino
