Lago di Bilancino – da 53°38′ N 11°14′ E guardando a NE
La Direzione per la difesa del suolo e la Protezione civile della Regione Toscana, attraverso il Settore idrologico e geologico regionale, presenterà domani, martedì 4 agosto, all’Osservatorio permanente sugli utilizzi delle risorse idriche del Distretto dell’Appennino settentrionale una relazione aggiornata relative alle condizioni idrologiche della regione, basata sui dati della rete idropluviometrica, freatimetrica e termometrica.
L’analisi mette in evidenza come le ondate di calore e le temperature superiori alla media climatica degli ultimi mesi non abbiano al momento comportato effetti rilevanti sulla disponibilità della risorsa idrica regionale. Le temperature di luglio, come già osservato a giugno, sono risultate ben oltre la media climatica 1991-2020 su tutto il territorio monitorato.
“Il report che presenteranno gli uffici regionali all’Osservatorio mostra una situazione complessivamente favorevole per la disponibilità delle risorse idriche”, afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Nonostante il forte stress termico, la disponibilità dell’acqua è soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni registrate in inverno e nella tarda primavera. Anche i dati idrometrici e quelli relativi agli invasi confermano un quadro positivo che ci consente di affrontare questo periodo con maggiore serenità, mantenendo alta l’attenzione”.
“L’assenza di criticità attualmente non deve indurre a un abbassamento della guardia”, avverte il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika. “La stagione estiva non è ancora terminata e l’evoluzione meteorologica nelle settimane a venire potrebbe portare a condizioni diverse. Invitiamo quindi tutti i cittadini, le attività economiche e gli enti gestori a evitare sprechi e a adottare misure virtuose per il risparmio idrico, contribuendo a mantenere una risorsa preziosa e strategica per il territorio. È anche fondamentale attuare pienamente le indicazioni e raccomandazioni emerse dalla riunione dell’Osservatorio permanente, strumento essenziale per monitorare e coordinare le azioni necessarie a garantire un utilizzo sostenibile delle risorse idriche. Da parte della Regione Toscana, ci impegniamo a promuovere un utilizzo corretto dell’acqua e un cambiamento culturale che ci renda più resilienti ai cambiamenti climatici in atto, investendo fermamente nel recupero e nella creazione di invasi utili sia per l’agricoltura che per la protezione civile”.
La disponibilità della risorsa idrica è quindi, come evidenziato, complessivamente soddisfacente. La pluviometria di luglio mostra, a livello regionale, un leggero surplus rispetto alla media degli ultimi trent’anni, con un generale surplus di precipitazioni nella maggior parte dei bacini toscani. Solo alcune aree costiere mostrano condizioni relativamente più deficitare.
I dati idrometrici confermano un quadro complessivo favorevole. Le portate dei corsi d’acqua non mostrano peggioramenti significativi rispetto ai mesi precedenti, con valori mediamente elevati nel bacino del Serchio e, parzialmente, dell’Arno. Anche nei bacini del Cecina e dell’Ombrone grossetano, sebbene i valori siano leggermente inferiori ai deflussi minimi di riferimento a luglio, le portate risultano generalmente superiori a quelle dello stesso periodo in annate precedenti siccitose.
Situazioni analoghe emergono dall’analisi degli invasi e delle acque sotterranee. Al 31 luglio 2026, l’invaso regionale di Bilancino conteneva circa 59 milioni di metri cubi d’acqua, con una percentuale di riempimento dell’85%, simile a quella registrata nello stesso periodo del 2025, anno non contraddistinto da siccità. Anche l’invaso di Montedoglio presenta livelli in linea con quelli dell’anno scorso, mentre per le falde la disponibilità è considerata nella norma, senza criticità e con livelli piezometrici generalmente superiori a quelli delle annate siccitose precedenti. Le situazioni localmente più sensibili interessano alcune zone dell’Alto Valdarno, del bacino del Cecina, della costa livornese e della zona di Migliarino-Torre del Lago.
Fonte: Regione Toscana
