Il giorno dopo le elezioni, Giani: "Grande sinergia tra le forze di maggioranza"

Protezione e reinserimento per le vittime di caporalato: Giani firma l’accordo con il procuratore.

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Un accordo per proteggere i lavoratori che subiscono caporalato e decidono di denunciare le ingiustizie. Questo è il risultato della firma del presidente Eugenio Giani, che, subito dopo la riconferma per il secondo mandato avvenuta due giorni fa, si è recato questa mattina al Palazzo di Giustizia di Prato per l’intesa con il procuratore Luca Tescaroli.

Un accordo che coinvolge diversi enti oltre alla Regione Toscana e alla Procura, tra cui il Comune di Prato, le forze di polizia, l’INPS e l’ASL Toscana Centro, con l’obiettivo di creare percorsi di protezione per le vittime di vere e proprie forme di schiavitù moderna, spesso inserite in contesti economici criminali, come ha sottolineato il procuratore Luca Tescaroli.

“È un passo significativo, concreto e assolutamente giusto,” ha dichiarato il presidente Giani. “Un modello innovativo per prevenire e combattere lo sfruttamento, tutelare i lavoratori più vulnerabili, favorire la loro integrazione e restituire dignità a chi, troppo spesso, è oppresso da un sistema economico illegale e disumano.”

Il presidente ha poi ringraziato il procuratore Tescaroli per “il lavoro prezioso e per la visione di una giustizia che si traduce anche in umanità e responsabilità collettiva.”

“La Toscana sostiene la legalità, il lavoro dignitoso e le persone, affinché nessuno diventi mai più invisibile,” ha concluso Giani.

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Fonte notizia

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