Pitti Uomo, edizione 109 'Motion': Celebrazione dei 75 anni dalla sua nascita

Pitti Uomo, edizione 109 ‘Motion’: Celebrazione dei 75 anni dalla sua nascita

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È ufficialmente aperta alla Fortezza da Basso la 109ª edizione di Pitti Immagine Uomo, un evento di spicco per la moda maschile a livello internazionale, che quest’anno si esplora attraverso il tema “Motion”. Un’apertura caratterizzata da un forte spirito collaborativo, come sottolineato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervenuto alla conferenza stampa di inaugurazione.

I numeri del successo: 750 brand alla Fortezza

Nonostante le sfide economiche globali, i risultati della manifestazione confermano l’importanza di Firenze: oltre 750 brand presenti, di cui quasi la metà (47%) provenienti dall’estero.

I numeri evidenziano la forza attrattiva di questa manifestazione, che celebra un anniversario significativo“, ha ricordato Giani, riferendosi ai 75 anni dalla prima sfilata internazionale, tenutasi nel febbraio 1951 grazie a Giovanbattista Giorgini nel contesto della ricostruzione post-bellica. “Ancora oggi, con lo stesso spirito di rinnovamento, Firenze e l’intera regione si uniscono in questa kermesse“.

Appello al Governo e risorse regionali

Il presidente ha affrontato anche la crisi che investe il settore moda, sottolineando l’importanza di un impegno congiunto: “Anche in un momento difficile, la capacità di collaborare può rappresentare la spinta decisiva per la ripresa. Come Regione, mettiamo a disposizione risorse anche tramite fondi europei e abbiamo messo in campo misure specifiche”.

Tuttavia, ha fatto un invito diretto alle autorità nazionali: “Ci auguriamo che anche il Governo possa offrire gli aiuti necessari a sostenere il settore”.

Futuro e spazi espositivi

In chiusura, Giani ha ribadito l’impegno regionale nel processo di restyling e sviluppo del polo espositivo e congressuale della Fortezza da Basso, con l’intento di rendere gli spazi sempre più funzionali e competitivi a livello globale. “Ringrazio sinceramente tutti coloro che sono qui, che percepiscono il Pitti non come una semplice fiera, ma come un’opportunità per formare le giuste sinergie nel settore moda, che è così rappresentativo della creatività e del genio italiani,” ha concluso il presidente.

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